Sui servizi di telemedicina in farmacia Federfarma promuove un censimento in tutta Italia per delineare un quadro completo delle farmacie che li offrono, delle prestazioni che potranno essere fornite nel prossimo futuro, delle farmacie che sono disponibili ad attivarle. Obiettivo è favorire l’inserimento della farmacia nei progetti di telemedicina in corso di attivazione sul territorio grazie ai fondi stanziati dal Pnrr.

Federfarma avvia il censimento dei servizi di telemedicina in farmacia sul territorio italiano: quelli già in atto e quelli che potranno essere attivati prossimamente. Obiettivo è agevolare l’inserimento della farmacia nei progetti in corso di programmazione grazie ai fondi del Pnrr. Un questionario per le associazioni da compilare entro il 12 giugno 2023.

L’iniziativa di Federfarma (come illustrato dalla Circolare 205/2023, disponibile sul sito nell’area riservata) si inserisce nel processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale, delineato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, in cui la farmacia può “diventare, in modo strutturale, parte integrante del nuovo modello di sanità basato sul concetto di prossimità e di digitalizzazione” quale “centro sociosanitario polifunzionale a servizio delle comunità nonché punto di raccordo tra ospedale e territorio e front office del Servizio sanitario nazionale”, come sottolineato dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 111 del 2021.

In questo quadro la telemedicina in farmacia è un fattore decisivo per potenziare la gamma e la qualità dei servizi sanitari da offrire ai cittadini e contribuire efficacemente a modificare quel modello sanitario ospedalo-centrico che ha mostrato i suoi limiti di fronte alla pandemia Covid-19.

“Avvicinare la sanità ai cittadini”

L’obiettivo dei progetti di telemedicina -osserva Federfarma- è “quello di avvicinare la sanità ai cittadini e migliorare l’assistenza e il monitoraggio nei confronti dei pazienti cronici che hanno difficoltà a raggiungere i presidi pubblici ovvero che sono assistiti al proprio domicilio. La farmacia può e deve svolgere un ruolo di rilievo in tale processo”.

Merita di essere letto con attenzione il documento di Federfarma allegato alla Circolare 205 sul sito, in cui si sottolinea come la rete delle oltre 19.000 farmacie italiane, cui accedono quotidianamente circa 4 milioni di utenti, è in grado di fornire un contributo determinante per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Pnrr riguardanti il rafforzamento del Sss, attraverso l’assistenza di prossimità e la telemedicina (che mira a riformare il Ssn, orientandolo verso un modello incentrato sul territorio e sulle reti di assistenza socio-sanitaria) e l’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria.

In tale contesto -afferma Federfarma- “le farmacie territoriali possono sia rafforzare e ampliare ciascuna delle attività già prestate, sia assumerne nuove attraverso un coerente disegno di riforme e investimenti innovativi, in linea con i piani socio-sanitari regionali”.

Oggi la farmacia garantisce servizi fondamentali: dispensazione assistita del farmaco, consultazione e farmacovigilanza; l’esecuzione di test diagnostici e vaccinazioni; screening di prevenzione; diagnostica strumentale (Ecg, holter pressorio, holter cardiaco, spirometria, eccetera); servizi di front Office (Cup, attivazione Fse, rinnovo esenzioni, eccetera).

“Tali attività -fa notare Federfarma- insieme alla potenzialità delle farmacie in termini di strutture, dotazioni tecnologiche, livello di digitalizzazione ed effettuazione di nuovi servizi, portano a eleggere la farmacia come uno dei pilastri della ristrutturazione dell’assistenza di prossimità orientata verso un nuovo modello di Ssn, incentrato sul territorio e sulle reti di assistenza socio-sanitaria”.

Raccogliere i dati per poterli inoltrare ad Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali

Diventa quindi essenziale, in questo scenario, avere un quadro dettagliato delle prestazioni di telemedicina erogate ed erogabili dalle farmacie sul territorio. Federfarma invita quindi le associazioni provinciali a raccogliere tutti i dati necessari per realizzare un vero e proprio censimento dei servizi di telemedicina e di diagnostica in farmacia e a trasmetterli a Federfarma nazionale. I risultati potranno essere poi inoltrati ad Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali.

Federfarma mette quindi a disposizione delle associazioni (allegato alla Circolare 205) un modulo in cui potranno inserire per tutte le farmacie del proprio territorio i servizi già oggi offerti in ambito telemedicina, analisi e test diagnostici ovvero la disponibilità ad attivare tali servizi, dotandosi delle opportune attrezzature e allestendo gli spazi necessari. Il termine di compilazione e dell’invio del questionario a Federfarma nazionale è il 12 giugno.

In tema di telemedicina in farmacia, Federfarma ha emanato anche la Circolare 206/2023 (sempre consultabile sul sito, nell’area riservata), nella quale ricorda che in otto anni di collaborazione tra Promofarma e Htn, le farmacie hanno erogato oltre 1.106.000 prestazioni sanitarie e che nel 2022 sono state complessivamente erogate nelle farmacie 352.842 prestazioni di telemedicina, in aumento del 41% rispetto al 2021 (quando ne erano state erogate 250.946).

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