L’Unione europea si impegna a combattere il fenomeno della resistenza antimicrobica con una proposta della Commissione, che ha chiesto al Consiglio di approvare una Raccomandazione per intensificare la lotta.

La Commissione Ue propone misure incisive per contrastare la resistenza antimicrobica, che nei Paesi dell’Unione causa ogni anno 35mila morti.

Il 26 aprile 2023 la Commissione Ue ha pubblicato la sua proposta di rivedere la legislazione farmaceutica europea per renderla più agile, flessibile e adatta alle esigenze dei cittadini e delle imprese in tutta l’Unione. A latere di questa vincolante revisione (che sarà oggetto di un’analisi più approfondita) la Commissione ha anche proposto al Consiglio di approvare una “non vincolante” Raccomandazione per intensificare la lotta contro la resistenza antimicrobica.

La resistenza antimicrobica, legata all’uso scorretto e all’abuso degli antibiotici, è infatti considerata una delle tre principali minacce per la salute dell’Unione, dove è causa di oltre 35.000 decessi ogni anno. Un suo continuo aumento provocherebbe, secondo le stime, 10 milioni di morti l’anno a livello globale, una riduzione del prodotto interno lordo mondiale compresa tra il 2 e il 3,5% e costerebbe all’economia mondiale fino a 100.000 miliardi di dollari entro il 2050. Per questo motivo, la Commissione ha elaborato la proposta di Raccomandazione, contenente misure per combattere il fenomeno nei settori della salute umana, della salute animale e dell’ambiente, attraverso il cosiddetto approccio One Health.

Questo approccio si basa sul principio che la salute umana, animale e ambientale siano intrinsecamente legate nel senso che la Salute può essere pienamente raggiunta solo quando si compiono sforzi congiunti in tutte e tre queste aree. Sebbene siano stati compiuti molti progressi in termini di riduzione delle vendite e dell’uso di antimicrobici nel settore veterinario, è ora fondamentale affrontare ulteriormente la dimensione della salute umana, per la quale gli sforzi degli Stati membri rimangono fondamentali, e aumentare le azioni nel settore ambientale.

Promuovere un uso prudente degli antimicrobici

Uno degli obiettivi principali della Raccomandazione è promuovere un uso prudente degli antimicrobici. Sono indicati obiettivi concreti e misurabili per ridurre l’uso di antimicrobici e promuovere alti livelli di prevenzione delle infezioni, in particolare negli ospedali, e di controllo nel settore della salute umana.

La proposta intende anche migliorare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, l’istruzione e la formazione dei professionisti interessati e promuove la cooperazione tra le parti interessate di tutti i settori. Sia la Raccomandazione sia la proposta di revisione della legislazione farmaceutica europea prevedono incentivi per premiare sia la ricerca e sviluppo sia l’accesso ad antimicrobici efficaci.

La revisione della legislazione farmaceutica offre incentivi attraverso voucher trasferibili alle aziende che investono in nuovi antimicrobici in grado di trattare gli agenti patogeni resistenti. Per mantenere l’efficacia degli antimicrobici saranno inoltre introdotte misure e obiettivi per un uso prudente degli stessi, tra cui il confezionamento ottimale e l’obbligo di prescrizione medica, non sempre una regola in tutti i Paesi europei, Italia inclusa.

Per sostenere l’attuazione della raccomandazione sono stati stanziati 50 milioni di euro nell’ambito del programma EU4Health per un’azione congiunta sulla resistenza antimicrobica che partirà il prossimo anno. (EP)