Partirà a metà ottobre e durerà due settimane la campagna di prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne “Cuore di donna in farmacia”, che si svolgerà a Brescia, Ancona e Palermo. L’iniziativa è realizzata da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo non condizionante di Teva. Si giova del supporto informatico e medico-professionale di Htn Virtual Hospital e di un board scientifico presieduto da Claudio Ferri, professore ordinario di Medicina interna all’Università dell’Aquila. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa congiunto con il quale Cittadinanzattiva e Federfarma hanno presentato la campagna in occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra oggi 29 settembre

Malattie cardiovascolari e metaboliche: prevenzione al femminile con la campagna “Cuore di donna in farmacia” a Brescia, Ancona e Palermo

 In occasione della Giornata mondiale del Cuore l’iniziativa di Cittadinanzattiva e Federfarma. In farmacia informazioni, prevenzione e un questionario per conoscere il proprio rischio cardiovascolare.

Una campagna dedicata alle donne con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione del rischio cardiovascolare: è “Cuore di donna in farmacia”, l’iniziativa che Cittadinanzattiva, in collaborazione con Federfarma, lancia in occasione della Giornata mondiale del Cuore e che permetterà alle donne dai 40 anni in su di recarsi, dal 16 ottobre al 3 novembre, presso le farmacie che a Brescia, Ancona e Palermo aderiscono all’iniziativa ed espongono il logo della campagna. Qui potranno ricevere informazioni sul proprio stato di salute, effettuare gratuitamente un esame della pressione arteriosa, un elettrocardiogramma e rispondere a un questionario per conoscere il proprio indice di rischio cardiovascolare (basso, moderato, elevato).

Mandorino (Cittadinanzattiva): “Ridurre le diseguaglianze di genere che tuttora persistono in Italia nell’accesso alle cure e nell’impatto che hanno le patologie cardiovascolari”.

“Con questa campagna -dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva- invitiamo i cittadini tutti a prendersi cura della propria salute, mentre nel contempo ci rivolgiamo a un target ben specifico con l’obiettivo di contribuire a ridurre le diseguaglianze di genere che tuttora persistono in Italia nell’accesso alle cure e nell’impatto che hanno le patologie cardiovascolari. Grazie alla fiducia che le donne ripongono nelle farmacie, sempre più riconosciute come presidio di salute, ci auguriamo di poter estendere territorialmente e a nuovi target di popolazione iniziative come “Cuore di donna in farmacia”. Questa campagna vuole anche stimolare le istituzioni pubbliche a mettere in campo tutte le azioni necessarie per recuperare il ritardo, in termini di offerta di accesso e di attività di prevenzione, accumulato anche a causa dell’emergenza pandemica”.

Malattie cardiovascolari e differenze di genere

Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte nel mondo, con una stima di circa 17 milioni di decessi l’anno, e sono anche la principale causa di disabilità in Europa (Global Burden of Disease Study). Secondo il Ministero della Salute, le malattie cardiovascolari sono responsabili del 34,8% di tutti i decessi in Italia (31,7% nei maschi e 37,7% nelle femmine).

L’incidenza di patologie cardiovascolari è inferiore nelle donne rispetto all’uomo durante l’età fertile, va ad eguagliare l’uomo dopo la menopausa e lo supera dopo i 75 anni. In aggiunta, le donne -anche nelle età in cui è manifesta una minore probabilità di ammalarsi rispetto all’uomo- hanno una maggiore mortalità e complicanze più severe dall’insorgenza di patologia vascolare. In Italia, infatti, la mortalità per malattie cardiovascolari (cardiache e cerebrali) è maggiore per le donne rispetto agli uomini: la prima causa di morte della donna, come in tutti i Paesi industrializzati, è l’infarto del miocardio. Anche lo scompenso cardiaco -che ha nell’ipertensione arteriosa una causa fondamentale, seguita da obesità e diabete mellito- ha caratteristiche diverse nella donna rispetto all’uomo e colpisce dopo i 65 anni più donne che uomini.

Spesso, purtroppo, proprio le donne non prestano la giusta attenzione alla prevenzione del rischio cardiovascolare e alla consapevolezza relativa al loro stato di salute. Ecco perché “Cuore di donna in farmacia” mira a promuovere un approccio consapevole alle patologie nell’ambito della medicina di genere e a sottolineare l’importanza per il mondo femminile della prevenzione in ambito cardiovascolare e metabolico.

Cossolo (Federfarma): “Alle donne dedichiamo questa campagna di prevenzione cardiovascolare che rientra nelle attività proprie della farmacia dei servizi”.

Questo progetto pilota ha una forte valenza sanitaria e culturale, dimostra che attraverso lo strumento della telemedicina è possibile fare una prevenzione personalizzata, nell’ottica di un approccio volto a promuovere la medicina di genere -dichiara il presidente di Federfarma Marco Cossoloè un progetto al quale partecipiamo con convinzione, perché si fonda sulla collaborazione virtuosa tra professionisti sanitari, società scientifiche e associazioni di pazienti, dando concreta attuazione a quel modello di medicina territoriale capace di mettere il paziente al centro di una rete di prevenzione e assistenza multidisciplinare. Oltre il 70% dei 4 milioni di persone che quotidianamente entra nelle nostre farmacie è donna. Ed è alle donne che dedichiamo questa campagna di prevenzione cardiovascolare che rientra nelle attività proprie della farmacia dei servizi”.

“Cuore di donna in farmacia” è una iniziativa tanto meritoria –dichiara il professor Claudio Ferri, che presiede il board scientifico- quanto fondamentale. Solo avvicinare la prevenzione cardiometabolica ai cittadini può dare quella consapevolezza che odiernamente manca, anche e soprattutto nelle donne. La partecipazione di due società scientifiche prestigiose alla Campagna di Cittadinanzattiva e Federfarma è la testimonianza fedele di quanto il mondo della ricerca clinica sia attento al ruolo delle farmacie nel promuovere consapevolezza e controllo dei fattori di rischio cardiometabolici”. 

La campagna si giova del supporto informatico e medico-professionale offerto da Htn Virtual Hospital (struttura sanitaria accreditata con il Ssn) e di un board scientifico presieduto da Claudio Ferri, Professore Ordinario in Medicina Interna – Università dell’Aquila e composto da: Elena Ortona, direttrice Centro Riferimento Medicina di genere Iss; Maria Lorenza Muiesan, Presidente della società scientifica Siia; Massimo Volpe, Presidente della società scientifica Siprec; Nicoletta Orthmann, coordinatrice medico-scientifica Fondazione Onda; Tiziana Nicoletti, responsabile Coordinamento nazionale Associazioni malati cronici e rari di Cittadinanzattiva CnAmc.

Informazioni aggiuntive sulla campagna sono disponibili alla pagina dedicata.