Farmacia dei servizi protagonista al convegno organizzato a Milano il 6 ottobre da Federfarma Lombardia insieme con The European House-Ambrosetti, dedicato al tema “Quale ruolo per le farmacie nella digitalizzazione e prossimità per il sistema sanitario lombardo” (vedi sul nostro sito anche qui).

L’evoluzione della sanità in Lombardia vede una farmacia dei servizi sempre più sviluppata e sempre più integrata nel sistema sanitario. Se n’è parlato al convegno della Lombarda del 6 ottobre.

La presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca ha così commentato lo scenario e le prospettive che riguardano le farmacie lombarde: “Stiamo lavorando per rafforzare la farmacia dei servizi nelle sue diverse declinazioni, impegnandoci nella prevenzione, nella cura e nell’assistenza ai cittadini. La nostra Regione è stata la prima in Italia a dotarsi di linee guida sulla farmacia dei servizi, con regole chiare e omogenee su tutto il territorio: uno step fondamentale che permette ai presidi farmaceutici di organizzare e proporre prestazioni in grado di rispondere al meglio ai bisogni della collettività”:

“La nostra mission principale rimane comunque -ha proseguito Racca- la dispensazione del farmaco. Prosegue, infatti, favorevolmente la collaborazione con Regione Lombardia per assicurare una distribuzione dei farmaci moderna e innovativa, nell’ambito del contenimento dei costi”.

“La farmacia è ovunque un centro sociosanitario di cui siamo tutti molto fieri -ha aggiunto Dario Castelli, presidente dei farmacisti rurali della Lombardia- e ora abbiamo normative chiare sul futuro della farmacia dei servizi sulle quali continuare a lavorare per migliorare ulteriormente le prestazioni che quotidianamente offriamo ai nostri cittadini”.

Oggi la rete delle farmacie lombarde si avvale di 3.026 strutture (in aumento rispetto al 2022), di cui 2.105  urbane e 921 rurali, e 14.000 addetti. Si stima che ricevano 800mila ingressi giornalieri.

Telemedicina e campagne vaccinali

Nell’ambito dei servizi offerti dalle farmacie, si accentua l’importanza della telemedicina, il cui efficiente impiego può contribuire positivamente a semplificare i percorsi diagnostico-terapeutici e a snellire le liste d’attesa.

Le farmacie lombarde sono inoltre molto attive nell’ambito delle vaccinazioni contro Covid-19 e influenza e l’obiettivoè quello di aumentare le coperture vaccinali nell’adulto, che in Italia registrano ancora livelli troppo bassi. Nella scorsa stagione 200mila lombardi si sono vaccinati contro l’influenza in farmacia e nel periodo pandemico si sono somministrate un milione di dosi contro Sars-CoV-2. E proprio in questi giorni si aprono le prenotazioni per i vaccini antiflu e anti-Covid nelle 1100 farmacie che aderiscono alla campagna vaccinale regionale per la nuova stagione invernale.

Al convegno (che si è avvalso della collaborazione del Banco Bpm e del contributo non condizionante di Eg Stada e Teva) sono intervenuti anche rappresentanti delle istituzioni regionali, come Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio di Regione Lombardia.

“In questi ultimi anni di emergenza sanitaria e di grande pressione verso tutti gli operatori sanitari -ha detto Alparone- la farmacia risulta parte essenziale per il sistema sanitario lombardo. La croce verde non si è mai spenta, ma ha certificato il suo ruolo fondamentale come primo presidio di prossimità”.

Nel convegno è stato ricordata in proposito la recente approvazione, l’8 agosto, di una delibera della Giunta regionale sulle “Indicazioni sulla farmacia dei servizi”, con la definizione di linee guida che uniformano sul territorio le disposizioni in materia.

Mandelli (Fofi): “Le crescenti opportunità offerte dalla telemedicina e l’ampliamento dell’offerta dei vaccini somministrabili in farmacia possono rafforzare ulteriormente l’apporto dei farmacisti al Ssr”.

Ha in merito osservato il presidente della Fofi Andrea Mandelli: “La recente delibera che dà piena e uniforme attuazione alla farmacia dei servizi lombarda sottolinea la centralità del nostro ruolo di erogatori di servizi di prevenzione -in particolare vaccinazioni e screening- e attori della presa in carico per il potenziamento dell’aderenza terapeutica e della gestione delle cronicità sul territorio. Le crescenti opportunità offerte dalla telemedicina e l’ampliamento dell’offerta dei vaccini somministrabili in farmacia possono rafforzare ulteriormente l’apporto dei farmacisti al Ssr, orientato al miglioramento della salute di tutti i cittadini”.

Ha aggiunto Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia del Consiglio Regionale della Lombardia: “Attualmente più di un cittadino lombardo su 5 ha più di 65 anni e 8 cittadini su 10 hanno almeno una malattia cronica. Il ruolo delle farmacie, che sono una parte importante del nostro sistema, diventa quindi sempre più cruciale per assistere gli anziani sul territorio a partire dai più fragili”.

Secondo Daniela Bianco, partner e responsabile dell’Area Healthcare di The European House-Ambrosetti, “gli scenari demografici ed epidemiologici impongono un progressivo aumento degli investimenti in sanità. Altri Paesi europei in questi anni hanno potuto destinare maggiori risorse alla sanità: per esempio, la Germania investe in sanità a livello pro capite più del doppio dell’Italia (6.581 vs. 3.091 euro a parità di potere d’acquisto)”. Peraltro. prosegue,  “le ultime stime di crescita del Pil (+0,8% nel 2023) unite all’elevato debito pubblico (140,2% del Prodotto interno lordo) mostrano una fotografia complessa e preoccupante per il nostro Paese”.

In questo scenario difficile -ha concluso- “va visto anche il nuovo ruolo delle farmacie che, con la loro attività, contribuiscono a un’evoluzione sostenibile del nostro Ssn”.