La manovra di bilancio 2024 conterrà diverse novità per la farmacia, che, secondo Federfarma, avranno un impatto positivo sulla attività professionale. La Circolare 477/2023 (disponibile sul sito nell’area riservata) le riassume sulla base dell’intervento di ieri del ministro della Salute Orazio Schillaci presso la 10a Commissione Affari sociali del Senato. A breve il Ddl di Bilancio sarà presentato da parte del Governo al Senato.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha illustrato in 10a Commissione Affari sociali del Senato i contenuti della prossima manovra di bilancio, varata dal Consiglio dei ministri, che contiene importanti novità per la farmacia.

Federfarma sottolinea con soddisfazione che nella manovra si è tenuto conto delle proposte avanzate da Federfarma in particolare nei confronti del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, titolare delle deleghe istituzionali in materia. Vediamo i punti principali, ricavati dalla siintesi elaborata da Federfarma.

Finanziamento del Servizio sanitario nazionale

La manovra di bilancio aumenta in misura rilevante il finanziamento del Fondo sanitario nazionale per gli anni 2024-2026, portandolo a 134,1 miliardi nel 2024 (+3 miliardi in aggiunta all’incremento già previsto dalla precedente leggi di bilancio), a 135,39 miliardi nel 2025 (+4 miliardi in aggiunta ai 2,6 miliardi già stanziati) e a quasi 136 miliardi nel 2026 (+4,2 miliardi in aggiunta ai 2,6 già previsti).

Rimodulati i tetti di spesa farmaceutica

La manovra ridetermina il tetto di spesa farmaceutica per acquisti diretti (farmaci utilizzati in ospedale, in distribuzione diretta e per conto), portandolo all’8,5% del Fondo sanitario nazionale. Di conseguenza, il tetto della spesa farmaceutica convenzionata viene portato dal 7% al 6,8%.

La riduzione della quota percentuale attribuita alla spesa farmaceutica convenzionata viene di fatto assorbita dal progressivo incremento del Fondo sanitario nazionale, che determina automaticamente un aumento in valore assoluto dell’importo.

Trasferimento di farmaci alla distribuzione in farmacia

Un’importante misura prevede una rimodulazione dei canali di distribuzione del farmaco. Come ha illustrato il ministro Schillaci, si intende “incrementare i livelli di assistenza di prossimità, consentendo alle farmacie convenzionate con il Ssn di dispensare farmaci fino a oggi reperibili solo presso le farmacie ospedaliere, al primario scopo di favorire la dispensazione capillare del farmaco a favore della collettività attraverso la rete delle farmacie di comunità”.

Nuovo modello di remunerazione delle farmacie

Collegata alla revisione dei canali di distribuzione del farmaco è l’introduzione nella manovra di un nuovo modello di remunerazione a favore delle farmacie sui medicinali erogati in regime di convenzione con il Ssn. Il nuovo modello sarà basato su un sistema misto costituito da una quota percentuale ridotta e da quote fisse variabili, che manterrà comunque tutte le agevolazioni previste per le farmacie rurali e a basso fatturato Ssn, nonché gli incentivi per la dispensazione di medicinali equivalenti, valorizzando l’intervento professionale del farmacista di comunità.

Per approfondimenti si rinvia al testo completo della Circolare 477 sul sito di Federfarma.