Si tiene a partire da oggi, 19 ottobre, sino al 21, la manifestazione FarmacistaPiù 2023 – Il congresso dei farmacisti italiani, che giunge quest’anno alla decima edizione. L’evento è promosso da Fondazione Francesco Cannavò, Federfarma, Utifar e patrocinato dalla Fofi.

Da oggi al 21 ottobre 2023 si svolge la decima edizione della manifestazione FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti taliani, promosso da Fondazione Cannavò, Federfarma, Utifar, con il patrocinio della Fofi.

Sul sito della manifestazione è possibile consultare il programma completo dei lavori e seguire in streaming i convegni. Federfarma invita tutti i colleghi a partecipare, data l’importanza della manifestazione, che “costituisce un ormai consolidato e imprescindibile momento di confronto sulla situazione e sul futuro sia del farmacista, quale moderno professionista della salute, sia della farmacia come presidio sanitario polifunzionale, sempre più integrato nel Ssn e attento ai bisogni della collettività” (si veda la Circolare di Federfarma 478/2023 sul sito nell’area riservata).

FarmacistaPiù 2023 si svolge in modalità digitale con alcuni appuntamenti in presenza (gli eventi di apertura della manifestazione in programma oggi pomeriggio, giovedì 19, a Roma, presso le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia e alcuni tra quelli in programma la mattina di sabato 21, sempre a Roma, presso il Nobile Collegio Chimico-Farmaceutico).

Parole chiave dell’evento: “Scienza – Competenza – Innovazione – Prossimità”

Tema e titolo dei lavori è “Scienza – Competenza – Innovazione – Prossimità – Il farmacista protagonista di una nuova alleanza per l’efficienza del Ssn“.

Nell’ambito della manifestazione, che vedrà il confronto tra le varie componenti della professione su tutte le principali questioni che riguardano la farmacia, Federfarma presenterà “il proprio punto di vista e le proprie proposte per far crescere la farmacia e, con essa, i farmacisti che vi operano, dando così un contributo rilevante al dialogo e all’individuazione di soluzioni che, come sempre, tengano insieme l’interesse della categoria con quello della collettività”.