L’Unione Europea sta mettendo a punto un piano contro le carenze di farmaci che da tempo affliggono tutti gli Stati membri (si veda sul nostro sito anche qui). Lo ha annunciato, in una dichiarazione resa lo scorso 3 ottobre in occasione della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, la commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides.

La Ue ha un piano contro le carenze di farmaci, basato su un meccanismo di solidarietà tra i Paesi membri.

Kyriakides ha infatti rivelato l’intenzione dell’Unione di lanciare un meccanismo volontario che consentirà ai Paesi membri di scambiare e donare farmaci in caso di carenza di medicinali, ciò che consentirà all’insieme degli Stati membri di affrontare la carenza di medicinali quest’inverno in modo coordinato e tempestivo.

La continua disponibilità di farmaci sicuri, efficaci e a prezzi accessibili per i pazienti europei è stata una priorità politica assoluta fin dall’inizio di questo mandato. Questo è il fondamento della forte Unione Europea della Salute che abbiamo costruito”, ha affermato.

La responsabile della sanità dell’Unione ha dichiarato che l’azione sarà inclusa in una prossima comunicazione sulla sicurezza dell’approvvigionamento dei farmaci: “Questa comunicazione integrerà i nostri sforzi normativi, incoraggiando gli Stati membri ad anticipare le numerose fasi della riforma farmaceutica”.

Necessario superare l’ostacolo delle diverse norme nazionali

La condivisione delle forniture di farmaci da parte dei Paesi si scontra con numerosi ostacoli: etichette e foglietti illustrativi stampati in lingue specifiche per il mercato designato, dosi e formulazioni diverse utilizzate nei vari Paesi, licenze per alcuni Paesi ma non per altri.

Lo scorso inverno l’Unione Europea ha dovuto far fronte a una diffusa carenza di scorte di farmaci comuni, tra cui antibiotici, antidolorifici e medicinali per bambini. La situazione si è aggravata a causa del mosaico di norme nazionali che coprono questi vecchi farmaci e che la Commissione sta ora cercando di migliorare. Da qui l’urgenza di intervenire più incisivamente contro le carenze di farmaci.

Un elenco comune di farmaci critici

Lo scorso inverno ci ha ricordato che dobbiamo agire per rendere più resistenti le catene di approvvigionamento dei farmaci in Europa”, ha dichiarato Kyriakides, che ha poi aggiunto che l’Ue è pronta ad adottare un elenco di farmaci critici comune a tutti gli Stati membri, una misura contenuta anche nella proposta di legislazione farmaceutica, e che è già in fase di elaborazione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali.

“La nostra riforma farmaceutica mira a migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e ad affrontare le carenze di medicinali al di là delle situazioni di crisi. Gli elementi chiave includono un nuovo sistema di allerta europeo con una notifica più tempestiva delle carenze e dei ritiri da parte delle aziende, criteri di segnalazione armonizzati, piani di prevenzione delle carenze e una gestione coordinata delle carenze da parte dell’Ema”.

La Commissione intende inoltre sfruttare le sue relazioni strategiche con tutti i partner nel tentativo di raggiungere “la solidarietà globale“, ha aggiunto la commissaria.

Gli acquisti congiunti potrebbero anche contribuire a migliorare l’accesso ai farmaci per tutti i pazienti dell’Ue, abbassando i prezzi e rendendo i piccoli mercati più interessanti per i fornitori; siamo pronti a sostenere gli Stati membri interessati”.

Un position paper sostenuto dalla maggioranza degli Stati Ue

Sia l’elenco dei farmaci critici sia i meccanismi di solidarietà sono proposte incluse in un position paper diffuso dal Belgio all’inizio dell’anno, che ha ottenuto il sostegno della maggior parte delle capitali dell’Unione Europea. Riguardo al punto principale del documento, una legge sui farmaci critici per incoraggiare la produzione industriale di medicinali nell’Ue, la responsabile della sanità ha affermato che la Commissione è “aperta a esplorare” l’opzione, ma che ciò richiederebbe un’attenta valutazione del suo impatto sul commercio e sull’industria.

Frank Vandenbroucke, ministro della Sanità belga, ha accolto con favore l’annuncio: “Il meccanismo di solidarietà è particolarmente importante ora che un numero maggiore di Stati membri sta mettendo in atto misure nazionali di stoccaggio, che potrebbero ulteriormente perturbare il mercato. Accogliamo quindi con favore il piano della Commissione di presentare una strategia di stoccaggio dell’Ue“, ha dichiarato. (EP)