Una recente ricerca dell’istituto Human Highway ha fotografato l’atteggiamento degli italiani di fronte all’influenza stagionale incombente, che quest’anno, secondo le previsioni degli esperti, dovrebbe avere un impatto di media intensità e colpire tra i cinque e i sei milioni di persone (sull’argomento, si veda sul nostro sito qui).

Gli italiani e l’influenza stagionale secondo un’indagine dell’istituto Human Highway.

La ricerca di Human Highway “L’influenza stagionale” è stata realizzata su un campione di 2.128 persone interpellato tramite la rete.

La maggioranza degli intervistati si aspetta una influenza più virulenta e contagiosa (circa il 51%), e teme la presenza di nuovi virus e il ritorno di Covid-19 (il 61%). Ma il 40% confida che il nostro organismo si sia rafforzato negli ultimi anni e sia in grado di resistere meglio agli agenti patogeni influenzali.

Che cosa fare quando arriva l’influenza

Quando si manifestano i primi sintomi dell’influenza -mal di ossa, spossatezza, mal di testa eccetera- e la febbre incomincia a salire, per la metà degli italiani, la cosa migliore da fare è restare a casa, riposare e assumere farmaci da banco. Se poi, entro tre giorni, non si nota un miglioramento, allora si contatta il medico. Sono comportamenti seguiti più dalle donne (58,6%) che dagli uomini (38,8%).

La telefonata al medico di base subito all’insorgere dei primi sintomi è la strada scelta da circa il 20% delle persone, percentuale in calo rispetto agli ultimi due anni. Agli antibiotici o al pronto soccorso in caso di febbre alta fa ricorso soltanto il 3,3% del campione.

Il principale rimedio adottato quando arriva l’influenza è dunque il farmaco da banco (60%), mentre due intervistati su dieci dichiarano di prendere integratori alimentari e vitamine.

l'influenza

A chi chiedere consiglio: prima il medico, poi il farmacista

Per avere consigli e informazioni, i cittadini indicano come primo referente il medico di base (circa il 60%). Segue il farmacista (17,2%), mentre il 7% ricorre a parenti o amici (ma tra i più giovani questa percentuale sale al 22,2%). A consultare internet è invece il 13,9%.

Nei confronti della vaccinazione, l’atteggiamento si è un po’ “raffreddato” rispetto agli anni della pandemia Covid: al momento, soltanto il 33% degli intervistati ha intenzione di vaccinarsi contro l’influenza stagionale (-5% rispetto al 2022).

Un più approfondito articolo su questi temi lo potrete leggere sul prossimo numero di “Farma Mese” (9/2023), di imminente pubblicazione.