In occasione della celebrazione dei “Giorni della ricerca”, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato a Marco Cossolo e a Roberto Tobia, accompagnati da Gianni Petrosillo, l’ambito premio di Fondazione Airc “Credere nella ricerca”, assegnato quest’anno a Federfarma. (si veda sul nostro sito anche qui).

Il presidente della Repubblica ha consegnato ieri a Federfarma il premio Airc “Credere nella ricerca”: un riconoscimento dell’attivo contributo che da anni le farmacie danno partecipando alla campagna Airc “Nastro Rosa” sul tumore al seno.

“Per l’impegno profuso nel coinvolgere il proprio network in attività di sensibilizzazione rivolta ai cittadini e iniziative di raccolta fondi per il sostegno alla ricerca sul cancro, confermando il ruolo della farmacia quale interlocutore di prossimità privilegiato sui temi della prevenzione e dell’informazione”. Con questa motivazione Federfarma ha ricevuto il prestigioso premio “Credere nella Ricerca” di Fondazione Airc per la Ricerca sul Cancro, in occasione della celebrazione dei “Giorni della Ricerca”. Si tratta dell’iniziativa attraverso la quale, dal 1995, Airc informa l’opinione pubblica sui più recenti progressi della ricerca oncologica nei settori della prevenzione, diagnosi e cura del cancro, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di contribuire alla raccolta fondi per sostenere le carriere dei giovani ricercatori e nuovi programmi scientifici.

Farmacia “bene comune”

Un riconoscimento di cui la categoria deve essere orgogliosa. Non solo per l’alto livello del contesto, che ha visto susseguirsi gli interventi di Andrea Sironi, presidente della Fondazione Airc; Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico della Fondazione; Luca Boldrini, oncologo e ricercatore al Policlinico Gemelli di Roma; Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca; Orazio Schillaci, ministro della Salute, in rappresentanza del Governo. Non solo perché è stato consegnato personalmente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente Marco Cossolo e al segretario Roberto Tobia, accompagnati dal presidente del Sunifar Gianni Petrosillo. Ma anche -e soprattutto- perché sancisce pubblicamente il ruolo sociale e l’immagine della farmacia italiana quale presidio sanitario vicino ai cittadini, una farmacia che rappresenta sul territorio un “bene comune” per la salute dell’intera comunità, comprese le aree interne.

L’ambito riconoscimento, quindi, va a una farmacia che, grazie alla sua diffusione capillare, riesce a sensibilizzare un grande numero di persone sull’importanza della ricerca ai fini della prevenzione e della diagnosi precoce di malattie a elevato impatto sociale ed economico, quali appunto sono i tumori.

Prossimità, capillarità, responsabilità sociale: sono le peculiarità che conferiscono alla rete delle farmacie un valore aggiunto, ora ufficialmente riconosciuto anche dal mondo della ricerca scientifica, in cui Federfarma da sempre crede fortemente. (SM)