Nell’ambito del progetto “Recupera e Respira”, le farmacie del Friuli-Venezia Giulia hanno raccolto più di 30.000 inalatori respiratori esauriti. L’iniziativa -realizzata da Chiesi Italia e Federfarma, in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia- si è posta l’obiettivo di raccogliere e smaltire correttamente gli inalatori esauriti, in polvere o spray, usati dai pazienti per il trattamento delle patologie respiratorie, come asma e Bpco (si veda sul nostro sito qui).

Oltre trentamila inalatori esauriti raccolti nelle farmacie del Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto “Recupera e Respira” di Chiesi e Federfarma e avviati al corretto smaltimento.

Hanno partecipato all’iniziativa, a partire dal settembre del 2022, le oltre 400 farmacie territoriali friulane e giuliane, che, tramite i box di “Recupera e Respira”, in nove mesi, hanno raccolto 30.225 inalatori esauriti, che altrimenti sarebbero finiti nella raccolta indifferenziata. I risultati sono stati presentati a Rimini durante la ventiseiesima edizione della manifestazione “Ecomondo”.

Si stima che quattro persone su dieci abbiano riportato in farmacia i loro dispositivi usati, consentendo di smaltirli correttamente in un impianto certificato ed evitando così il rilascio in atmosfera di residui che favoriscono il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico. Il processo di smaltimento tramite “termovalorizzazione” consente anche di produrre energia elettrica per la rete regionale.

Il progetto “Recupera e Respira” continuerà per tutto il 2024, con l’intento di sensibilizzare all’uso corretto degli inalatori, esortando le persone con patologie respiratorie a prendersi cura della propria salute e dell’ambiente, non lasciando nella raccolta indifferenziata i loro dispositivi esauriti.

Raffaello Innocenti, ceo e managing director di Chiesi Italia, auspica che il progetto, partito in Friuli Venezia Giulia, possa essere esteso a tutto il territorio nazionale.

Cossolo (Federfarma): “Gli ottimi risultati ottenuti testimoniano l’impegno delle farmacie nel raggiungimento della sostenibilità ambientale”.

Ha dichiarato, dal canto suo, il presidente di Federfarma Marco Cossolo: “Siamo orgogliosi di avere promosso con successo un innovativo e ambizioso progetto come Recupera e Respira. Gli ottimi risultati ottenuti testimoniano l’impegno delle farmacie nel raggiungimento della sostenibilità ambientale. Sicuramente al successo dell’iniziativa ha contribuito il rapporto di fiducia tra cittadino e farmacista, che mantiene sempre aperto un canale di comunicazione privilegiato. La consapevolezza dell’interconnessione tra ambiente e salute e la possibilità di attuare ‘semplicemente’ comportamenti virtuosi per la sostenibilità del nostro ecosistema sono fondamentali per un cambiamento nei comportamenti, che auspichiamo porti a migliorare la qualità della vita delle persone e dell’ambiente”.

Recupera e Respira ha ottenuto il patrocinio di Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) e Fofi e si avvale della collaborazione di Assinde e Eco Eridania.

A Roma il 14 novembre un convegno sulla sostenibilità ambientale nel mondo farmaceutico

E proprio sul tema della sostenibilità ambientale, in cui rientra pienamente il progetto di recupero degli inalatori, si terrà il 14 novembre a Roma (ore 18 alla Camera di Commercio) un convegno promosso sempre da Chiesi Italia e Federfarma dal titolo “La sostenibilità ambientale nel mondo farmaceutico – Il valore sociale, ambientale ed economico” (a cui parteciperanno, in rappresentanza dei farmacisti, il presidente di Fofi Andrea Mandelli, il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia e il presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia Luca Degrassi). Interverranno diversi rappresentanti del Governo e del Parlamento.