Il ruolo delle farmacie nelle emergenze e nei disastri è al centro dell’attenzione sul numero 18 di “Farma 7”, in arrivo in questi giorni in farmacia. Infatti, la consueta rubrica “Ricerche e documenti” presenta le linee guida della Fip-International pharmaceutical federation su che cosa fare per contribuire alla prevenzione e gestione di eventi emergenziali.

Sul numero 18 di “Farma 7”, in arrivo in farmacia, riflettori puntati sul ruolo delle farmacie nelle emergenze attraverso le linee guida della Fip.

Il documento della Fip, “Rispondere ai disastri: linee guida per la farmacia” fornisce infatti indicazioni precise su ciò che i farmacisti devono considerare nel valutare il potenziale impatto dei disastri sui servizi che forniscono. Il testo riporta, inoltre, informazioni per aiutare a gestire l’impatto dei disastri, che siano naturali, causati dall’uomo o siano malattie endemiche o pandemiche.

Che cosa devono fare i farmacisti?

Rimandando alla lettura del nostro dossier per approfondimenti sul ruolo delle farmacie nelle emergenze, riportiamo qui le raccomandazioni su ciò che è bene che i singoli farmacisti facciano.

  • Disporre di un piano locale di risposta ai disastri e alle emergenze adattato ai rischi più probabili nella propria area geografica. Questo può includere la costituzione di scorte necessarie, lo sviluppo di piani di evacuazione e la creazione di canali di comunicazione.
  • Essere consapevoli dei piani di risposta ai disastri e alle emergenze del proprio luogo di lavoro e del proprio ruolo durante la situazione di crisi. Questi piani di risposta ai disastri e alle emergenze possono riguardare: la garanzia di scorte adeguate di farmaci e forniture mediche essenziali; piani di comunicazione di emergenza; procedure per affrontare gli scenari probabili, tra cui interruzioni di corrente e carenza di acqua.
  • Mantenere i collegamenti con le proprie reti professionali locali e determinare il proprio ruolo in caso di disastro o emergenza.
  • Preparare un kit di pronto soccorso adeguato al contesto e alle proprie competenze.
  • Disporre di un piano di evacuazione e di “kit di ibernazione” (cibo, acqua, materiale sanitario e comunicazioni) per le aree soggette a gravi disastri o emergenze.
  • Partecipare a corsi di formazione sulla preparazione ai disastri e alle emergenze e tenersi aggiornati nello sviluppo professionale continuo, per garantire di essere pronti a rispondere efficacemente a un disastro o un’emergenza.
  • Collaborare con altri operatori sanitari, con le agenzie di gestione dei disastri e delle emergenze e con le organizzazioni della comunità per coordinare gli sforzi di risposta ai disastri e alle emergenze.

Lo smaltimento dei farmaci scaduti tramite le farmacie

Lo smaltimento dei farmaci scaduti e il ruolo fondamentale della farmacia nella corretta raccolta dei medicinal non più utlizzabili e nell’informazione al cittadino su questo argomento è invece il tema dell’editoriale del numero 18, che prende spunto dalla campagna di Assosalute “Non mi scadere su farmaci” (di cui abbiamo parlato qui sul nostro sito).