In questa settimana dedicata al contrasto alla antibiotico-resistenza (vedi sul nostro sito qui e qui), una delle iniziative da segnalare è quella della Fofi, che ha predisposto una breve guida sugli antibiotici con le cinque domande più frequenti dei pazienti e le relative risposte che il farmacista può e deve dare.

Una guida della Fofi per la campagna sulla antibiotico-resistenza, messa a disposizione di tutti i farmacisti, con le cinque domande e risposte fondamentali per un uso corretto, appropriato e consapevole di questi medicinali.

Ecco i cinque punti-chiave della locandina predisposta dalla Federazione degli Ordini e messa a disposizione di tutti i farmacisti.

  1. Perché devo assumere gli antibiotici in modo appropriato?
    Perché l’uso non appropriato di antibiotici favorisce la resistenza batterica. Il pericolo è che in futuro gli antibiotici perdano la loro efficacia e che alcune infezioni non siano più curabili. Per limitare questo fenomeno è necessario utilizzare gli antibiotici in modo corretto, cioè solo quando e quanto serve, su prescrizione medica.
  2. Se dopo qualche giorno mi sento meglio posso interrompere la terapia antibiotica?
    No. È fondamentale rispettare sempre la dose e la durata del trattamento così come prescritto dal medico. Ciò è necessario per evitare la selezione di batteri resistenti.
  3. Ho gli stessi sintomi dell’ultima volta, può anticiparmi una scatola di antibiotici?
    No, perché il tuo medico è l’unico che può fare una corretta analisi della tua situazione e verificare se è necessario un antibiotico. Questo è il motivo per cui il tuo farmacista non può darti un antibiotico senza prescrizione medica.
  4. Posso acquistare degli antibiotici per il mio animale da compagnia?
    No. Per il tuo animale da compagnia usa sempre e solo i medicinali, compresi gli antibiotici, prescritti dal tuo medico veterinario, l’unico che può fare una corretta diagnosi. Evita il “fai da te” con medicinali veterinari rimasti da una precedente terapia o con medicinali a uso umano.
  5. Cosa devo fare con gli antibiotici residui da una precedente terapia e/o scaduti che ho in casa?
    Non conservare mai gli antibiotici per la prossima volta, portali in farmacia. Non gettarli nel lavandino, nel wc o nella pattumiera. Possono finire nell’ambiente, compresi i corsi d’acqua, contribuendo allo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.

Metà degli italiani non sa che cosa sia l’antibiotico-resistenza

Quanto sia necessaria una campagna di informazione sul tema in Italia (dove l’uso eccessivo e inappropriato è tuttora molto frequente, sopra le media europea) lo conferma una recente indagine Iqvia-Reckitt, secondo la quale un italiano su due non sa che cosa sia l’antibiotico-resistenza.

La ricerca mette inoltre in evidenza che il 41% degli intervistati non collega la resistenza all’antibiotico all’assunzione del farmaco senza una reale necessità e che il 49% è propenso a utilizzare un antibiotico che ha già a disposizione a casa senza una nuova prescrizione.

Inoltre, il 46% dichiara di utilizzare antibiotici anche per curare infezioni virali, come l’influenza, senza consultare il medico.