Sulla Conferenza dedicata a “Educazione e consapevolezza al sexting. Stop al revenge porn”, tenutasi il 28 novembre a Roma alla Camera l’Associazione Mete e Federfarma hanno diffuso un comunicato stampa congiunto, disponibile sul sito di Federfarma, che qui riportiamo.

Comunicato Mete-Federfarma – Conferenza istituzionale “Educazione e Consapevolezza al Sexting. Stop al Revenge Porn”

Si è svolta ieri, 29 novembre, a Roma, presso la Camera dei Deputati, la Conferenza istituzionale dedicata al tema “Educazione e Consapevolezza al Sexting. Stop al Revenge Porn”, organizzata dall’associazione Mete, con il Patrocinio di Federfarma, di Farmaciste Insieme e dell’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani (Oidur).

L’evento è parte di un percorso cominciato, durante la pandemia, con una serie di incontri on line nelle scuole, per sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie sulle delicate tematiche del Sexting -cioè l’invio di foto e video a sfondo sessuale- e del Revenge porn- che consiste nella condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite internet senza il consenso dei protagonisti degli stessi.

Lo scorso anno il progetto si è arricchito della partecipazione delle farmacie di Palermo, che si sono offerte come centri di ascolto e di informazione per supportare le vittime di queste pratiche: non solo adolescenti e ragazzi, ma anche adulti.

La Conferenza istituzionale di ieri ha fornito l’occasione per fare il punto della situazione e dar vita a un confronto tra esperti. Al panel, moderato da Giorgia Butera, presidente dell’Associazione Mete, hanno partecipato: Angela Margiotta, presidente nazionale dell’Associazione “Farmaciste Insieme”; Sara Baresi, direttrice generale Oidur-Osservatorio Internazionale Diritti Umani e Ricerca; Antonio Votino, presidente Cesmal-Centro Studi sul Management ed il Lavoro; Monica Manzone, avvocato del Foro di Palermo.

Sono intervenuti, inoltre, l’onoevole Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; l’onorevole Elisabetta Christiana Lancellotta, componente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Palermo.

“L’era digitale ha cambiato il concetto di abuso, rendendo più vulnerabili bambini e adolescenti -ha affermato Giorgia Butera– È la motivazione che deve essere stigmatizzata, sono in particolare le ragazze a inviare immagini, credendo di gratificare in questo modo, il proprio partner. Sappiate dire di no, dovete dire di no. Il corpo è anima, non un oggetto da trofeo”.

A fronte del lavoro normativo svolto, culminato con l’approvazione all’unanimità della Legge n. 168 del 24 novembre 2023, recante Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica, occorrono risposte “della comunità, del Paese e dei soggetti che possono svolgere un ruolo attivo, a partire da famiglie e scuole” ha dichiarato il ministro Eugenia Roccella. Proprio “sul revenge porn c’è bisogno di fare una riflessione, in particolare sull’emergenza educativa”. Occorre recuperare la centralità e l’autorevolezza della famiglia e della scuola per evitare che i ragazzi si rivolgano “come riferimento educativo al gruppo dei pari e al web”.

“Oltre alle politiche normative, è importante intervenire anche -e lo stiamo facendo con la Commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio- sulla prevenzione, intesa come cultura del rispetto” ha aggiunto l’onorevole Lancellotta. “Dobbiamo offrire gli strumenti affinché si comprenda la cultura del rispetto. Lo stiamo facendo in maniera determinata e trasversale, come testimonia il disegno di legge sull’educazione alle relazioni presentato pochi giorni fa”.

“Le farmacie hanno accolto e supportato con convinzione l’iniziativa proposta da Mete, noi farmacisti abbiamo un canale di comunicazione privilegiato con i cittadini che ogni giorno entrano nelle nostre farmacie -ha dichiarato Roberto Tobia- Il fatto che moltissime vittime o loro familiari si siano rivolti a noi per chiedere aiuto testimonia l’attualità e l’urgenza del tema. Per questo sarebbe auspicabile che il progetto venisse esteso alle 19.000 farmacie italiane”.

Le farmacie sono già attive sul fronte della violenza di genere con il Progetto Mimosa, promosso dall’associazione Farmaciste Insieme. “Quando Giorgia Butera mi parlato della sua iniziativa di contrasto al Revenge porn, non ho esitato ad aderire -ha affermato la presidente Angela Margiotta– perché mossa da valori assolutamente coerenti con quelli che animano da anni l’operato di Farmaciste Insieme. C’è ancora molta strada da fare e noi siamo pronte a percorrerla insieme”.

La Conferenza beneficia del supporto di: Cesmal; Mig, Movimento Italiano per la Gentilezza; Rosa Iudici – Empowerment Femminile; Global Media and Cultural Democracy; Scuola Cinema; l’Osservatorio Nazionale contro il Sexting e il Revenge Porn.

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