Arrivano dalla Commissione Europea nuovi finanziamenti per l’Unione Europea della Salute: 752,4 milioni di euro per rafforzare l’ambizioso progetto Ue, a dimostrare che -come dice la commissaria per la Salute e la Sicurezza alimentare Stella Kyriakides– “la politica sanitaria è una priorità per questa Commissione”.

La Commissione Europea stanzia 752,4 milioni di euro per rafforzare il progetto della Unione Europea della Salute.

Il programma di lavoro “Ue per la salute” per il 2024 si propone di utilizzare questi oltre settecentocinquanta milioni di euro per affrontare le priorità sanitarie dell’Unione con la cooperazione e la stretta collaborazione tra i Paesi membri, che hanno dato il loro assenso all’iniziativa della Commissione.

Come illustra Kyriakides, “i finanziamenti nell’ambito di questo programma dell’Ue per la salute, il più  grande a oggi, amplificano il nostro impegno a rafforzare la resilienza sanitaria, a portare avanti la strategia farmaceutica per l’Europa e ad attuare azioni nell’ambito del piano europeo di lotta contro il cancro per migliorare il trattamento, l’assistenza e la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie”.

Inoltre, prosegue la commissaria, gli investimenti europei “promuoveranno sforzi fondamentali in materia di salute mentale e salute mondiale e progressi fondamentali in materia di sanità digitale. È segno del nostro impegno collettivo a favore di un’Unione più sana e resiliente.”

L’importanza di Hera e Ehds, l’authority per le crisi e lo spazio europeo dei dati

Tra i punti fondamentali della Unione Europea della Salute c’è il rafforzamento della capacità della Ue di affrontare le crisi sanitarie: a questo dovrà provvedere la Hera, l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Health Emergency preparedness and Response Authority). Questo organismo si propone di anticipare le minacce di potenziali crisi sanitarie attraverso la raccolta di informazioni e la costruzione delle necessarie risposte attraverso lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di medicinali, vaccini e altre contromisure mediche.

Un altro strumento fondamentale per arrivare a una autentica Ue della Salute è lo spazio europeo dei dati sanitari (Ehds, European health data space), che, attraverso la circolazione e lo scambio digitale delle informazioni, intende assicurare una migliore assistenza sanitaria dei pazienti in tutta l’Unione.

Nel progetto europeo rientrano anche la strategia farmaceutica per l’Europa e, come accennato dalla commissaria, il piano di lotta contro il cancro.

L’Unione Europea si impegna anche a sostenere l’attività delle organizzazion dei cittadini nell’ambito sanitario. “La società civile -sottolinea infatti Stella Kyrakdes- ha un ruolo cruciale da svolgere nel raggiungere i cittadini, e lo riconosciamo continuando a concedere sovvenzioni di funzionamento nel 2024 e pubblicando un invito a concludere accordi quadro di partenariato per il periodo 2025-2026″.

Il programma Ue per la Salute 2024 stanzia infatti 9 milioni di euro allo scopo di supportare le organizzazioni civili.

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