Sul numero 20-21 di “Farma 7”, in arrivo in questi giorni in farmacia, i lettori troveranno -nella consueta rubrica “Ricerche e documenti”- un interessante rapporto dell’Ocse (in inglese Oecd, Organization for Economic Co-operation and Development) sullo sviluppo del settore farmaceutico mondiale, tratto dal più ampio rapporto sulla salute e la sanità “Health at a glance 2023”.

L’evoluzione del settore farmaceutico mondiale secondo l’analisi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è al centro del numero di “Farma 7” in arrivo in farmacia in questi giorni.

Tra i dati più interessanti, meritano di essere citati anzitutto quelli sulla spesa farmaceutica. Nel 2021, la spesa farmaceutica al dettaglio (che esclude i medicinali utilizzati durante i ricoveri ospedalieri e in altre strutture sanitarie) ha rappresentato un sesto della spesa sanitaria complessiva dei Paesi Ocse.

All’interno di questo campione, i governi e i regimi di assicurazione obbligatoria hanno contribuito per il 58% del totale alla spesa farmaceutica al dettaglio, con picchi che superano l’80% in Germania, Irlanda e Francia. La spesa sostenuta direttamente dal cittadino ha rappresentato in media il 39% del totale.

In Italia, la spesa farmaceutica al dettaglio nel 2021 è stata sostenuta per il 63% dal Servizio sanitario nazionale e per il 37% dalla spesa diretta dei cittadini di tasca propria: il nostro Paese si colloca dunque, grosso modo, nella media.

Il ruolo del farmacista di comunità negli ultimi anni è evoluto e si è ampliato

Il rapporto dell’Ocse sul settore farmaceutico esamina anche la situazione delle farmacie, rilevando che in generale, a livello globale, “il ruolo del farmacista di comunità negli ultimi anni è evoluto e si è ampliato. Oltre a dispensare farmaci e presidi, i farmacisti forniscono sempre più spesso servizi sanitari ai pazienti (come vaccinazioni, supporto all’aderenza della terapia e alla gestione delle malattie croniche e revisione dei farmaci a domicilio)”.

“Health at a glance” sottolinea in particolare che “in Paesi come Belgio, Finlandia, Italia, Svizzera e Regno Unito, i farmacisti svolgono anche un ruolo più incisivo nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie, anche nelle aree più interne del Paese. In molti Paesi dell’Ocse, il ruolo delle farmacie di comunità è stato ampliato in risposta ai bisogni indotti dalla pandemia da Covid-19”.

L’analisi fornisce inoltre utili dati e osservazioni sui consumi di medicinali e sulle  prospettive della ricerca farmaceutica.

Su “Farma 7” numero 20-21, anche la locandina da esporre in farmacia sull’iniziativa della Fondazione Onda “Bollini rosa” (vedi sul nostro sito qui).