Nuovi servizi, prevenzione, digitalizzazione e telemedicina: così si sviluppa la farmacia del futuro in Lombardia. Questa la sintesi del bilancio dell’attività della Associazione “Lombarda”, che si è ritrovata ieri a Milano con la stampa per la consueta festa di chiusura dell’anno, occasione preziosa per ripercorrere quanto fatto negli ultimi 12 mesi e per delineare quanto si vorrebbe fare nell’anno che verrà.

Il bilancio della Lombarda: il 2023 un anno di svolta

Sono 1.200 le farmacie coinvolte sul territorio e riunite in Federfarma Milano, Lodi, Monza e Brianza; al timone Annarosa Racca (nella foto grande), presidente sia della Federfarma di queste province, sia di Federfarma Lombardia.

Il 2023 è stato un anno di svolta per la farmacia dei servizi lombarda, finalmente normata e standardizzata grazie alle linee guida di cui la Regione -per prima in Italia- si è dotata. “La delibera regionale XII/848 rappresenta un salto di qualità decisivo -ha dichiarato la presidente- Ora abbiamo criteri e requisiti precisi ai quali le farmacie devono attenersi per erogare i servizi. Ogni collega può organizzare e proporre prestazioni in grado di rispondere al meglio e in modo omogeneo ai bisogni dei cittadini lombardi”.

lombarda 2023

I numeri delle farmacie

È evidente la soddisfazione della presidente e della sua squadra per i grandi numeri registrati dalle farmacie nell’anno che si sta chiudendo: più di 600mila screening del colon retto, 120mila prestazioni di telemedicina, 470mila operazioni di scelta e revoca del medico e oltre 460mila vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali effettuate nelle farmacie del territorio. Nell’ultimo anno è, poi, proseguito il processo di digitalizzazione, grazie alla app “Farmacia aperta”, che indica all’utente in pochi istanti il presidio farmaceutico più vicino, i suoi orari, i servizi che offre e consente di prenotare alcune prestazioni direttamente sulle agende della farmacia.

Annarosa Racca: grandi aspettative sulla crescita della telemedicina

E per il 2024 ormai alle porte? “Abbiamo grandi aspettative sull’ulteriore crescita della telemedicina” ha detto la presidente della Lombarda, che spera di poter presto siglare l’accordo per l’erogazione di prestazioni di telecardiologia in regime di convenzione con il Servizio sanitario regionale: “Sarebbe un’opportunità concreta per contribuire ad abbattere le liste di attesa, a tutto beneficio dei cittadini”.

E nel 2024 è prevista anche la dematerializzazione dei moduli di dispensazione dei presidi per il diabete, l’incontinenza e la stomia, un ulteriore passaggio per arrivare alla totale eliminazione della carta. Previsto anche un allargamento dei farmaci acquistati dal Ssr, ma distribuiti, per suo conto, dalle farmacie territoriali, con l’ingresso in lista anche di medicinali innovativi. Le farmacie lombarde saranno anche coinvolte, nel futuro, nell’attività di riconciliazione della terapia farmacologica, occupandosi della ricognizione, ovvero della lista di farmaci somministrati al paziente e consultabile dal medico, così da facilitare la sua attività prescrittiva e di vigilanza sulla terapia effettivamente in atto.

Il ruolo delle farmacie rurali

Ai risultati ottenuti nel 2023 hanno contribuito in maniera sostanziale anche le 920 farmacie rurali, rappresentate da Dario Castelli, vicepresidente rurale di Federfarma Milano, Lodi, Monza e Brianza: “I colleghi si sono dimostrati al passo con l’innovazione, basti guardare ai dati della telemedicina. Ben 700 farmacie erogano questo tipo di prestazioni, facilitando ogni giorno la vita di chi abita nelle zone più disagiate della regione”.

Merito anche dell’alto livello della formazione erogata ai farmacisti milanesi e brianzoli: “Nel 2023 Fondazione Muralti ha formato ben 2.500 farmacisti -ha dichiarato Manuela Bandi, direttrice della Fondazione- con corsi sulla sicurezza, sulle novità farmacologiche e tecnologiche, sulle vaccinazioni e gli screening di prevenzione”. Alto anche il livello di partecipazione dei farmacisti a diversi progetti sociali, come la Giornata di raccolta del farmaco, l’iniziativa “In farmacia per i bambini” di Fondazione Rava e la Pittarosso Pink Parade, per sostenere la prevenzione e la ricerca sui tumori femminili.

“Guardando al futuro -ha detto in conclusione Racca- siamo fiduciosi di poter far ulteriormente crescere le farmacie nel loro ruolo di presidi sanitari di comunità, supportando ancora di più i nostri cittadini nei loro percorsi di guarigione, salute, cura e benessere”.