Nelle farmacie d non grandi dimensioni e con poco personale il preposto alla sicurezza sul lavoro può essere lo stesso farmacista titolare. Lo ha chiarito la Commissione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, confermando la tesi sostenuta da Federfarma.

La Commissione ministeriale competente ha chiarito che nelle piccole aziende il preposto alla sicurezza può essere il datore di lavoro: quindi, nelle farmacie di non grandi dimensioni e con pochi lavoratori può farlo il farmacista titolare.

La normativa che introduce l’obbligo per il datore di lavoro di individuare un responsabile della sicurezza, specificamente preparato, definito appunto “preposto” (il Decreto legge 146/2021) aveva suscitato qualche dubbio interpretativo sull’applicazione nelle piccole realtà aziendali, dove vi sono pochi lavoratori e il datore è costantemente presente, condizione che riguarda gran parte delle farmacie. In questi casi può essere lo stesso datore di lavoro a esercitare la funzione di preposto alla sicurezza?

Federfarma aveva quindi richiesto chiarimenti alla Commissione ministeriale competente, che ha risposto affermativamente per quanto riguarda le situazioni di “modesta complessità organizzativa dell’attività lavorativa -laddove il datore di lavoro sovraintenda direttamente a detta attività, esercitando i relativi poteri gerarchico-funzionali”. 

“Inoltre -ha aggiunto la Commissione- non potendo un lavoratore essere il preposto di sé stesso, nel caso di un’impresa con un solo lavoratore le funzioni di preposto saranno svolte necessariamente dal datore di lavoro”.

Per approfondimenti, si può consultare la Circolare di Federfarma 557/2023, disponibile sul sito nell’area riservata.