“Antimicrobicoresistenza: è tempo di agire” è un progetto di Fenagifar e Università di Torino, realizzato in collaborazione con Federfarma e Sistema Farmacia Italia (Sfi) e con il patrocinio della Fofi. Partirà con una serata di formazione obbligatoria, il 31 gennaio 2024, e sarà in fase operativa tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2024.

Parte il 31 gennaio il progetto “Antimicrobicoresistenza: è tempo di agire” di Fenagifar e Università di Torino, realizzato in collaborazione con Federfarma e Sistema Farmacia Italia (Sfi) e con il patrocinio della Fofi, per promuovere il corretto uso degli antibiotici.

Il progetto ha due obiettivi principali:

  1. indagare, tramite la somministrazione di uno specifico questionario dstribuito dai farmacisti, l’uso degli antibiotici e la conoscenza del fenomeno della antimcrobco-resistenza da parte della popolazione che si rivolge alle farmacie di comunità.
  2. indagare la prevalenza di infezione da Gas (streptoccocco di gruppo A), tramite l’esecuzione di tamponi rapidi specifici, nella popolazione afferente alle farmacie aderenti all’iniziativa e che mostri sintomi riconducibili all’infezione. L’indagine avrà anche lo scopo di valutare l’utilità dell’esecuzione di tamponi per la rilevazione di Gas come strumento di screening della popolazione.

Per aderire al progetto è necessario compilare entro il 31 gennaio 2024 l’apposito modulo online e partecipare alla serata formativa iniziale gratuita: per avere più specifiche informazioni sullae iscrizioni e sulle modalità operative dell’iniziativa, si rinvia alla Circolare 12/2024 di Federfarma (consultable sul sito nell’area riservata).

Osserva Federfarma, invitando i farmacisti a partecipare, che “i risultati ottenuti saranno utili, tra l’altro, per sottolineare il ruolo svolto dalle farmacie di comunità su una tematica di elevato interesse clinico e sociale quale è l’Amr”.

I dati raccolti nel corso dello studio saranno infatti elaborati in un report e presentati in occasione di un’apposita conferenza stampa, organizzata al fine di evidenziarne la grande valenza in termini di salute pubblica. I risultati potranno fornire al decisore pubblico un ulteriore elemento per valutare l’impatto delle farmacie di comunità su una tematica cruciale come quella dell’antibiotico-resistenza.