Le vaccinazioni in farmacia e il ruolo crescente del farmacista di comunità in quest’ambito sono al centro del position paper del Pgeu che “Farma 7” numero 1/2024, in arrivo nelle farmacie in questi giorni, presenta nel consueto spazio dedicato a “Ricerche e documenti”.

Sul numero di “Farma 7” in arrivo in questi giorni nelle farmacie: le vaccinazioni in farmacia e il ruolo del farmacista di comunità secondo un documento ufficiale del Pgeu.

“The role of community pharmacists in vaccination”, il position paper del Raggruppamento dei farmacisti europei, insiste con convizione sulla importanza del ruolo dei farmacisti di comunità nelle emergenze di salute pubblica, chiaramente dimostrato durante la pandemia Covid, e sulla necessità di estendere la diffusione delle vaccinazioni puntando su di loro.

Il Pgeu osserva che i farmacisti di comunità in Europa offrono sempre più servizi che contribuiscono agli sforzi generali per ridurre la diffusione delle malattie trasmissibili, rendere più efficaci i trattamenti e aumentare la copertura vaccinale della popolazione. E proprio le vaccinazioni in farmacia rappresentano una delle maggiori novità nell’evoluzione del farmacista di comunità.

Oggi, enumera il Pgeu, i farmacisti possono effettuare vaccinazioni nelle loro farmacie contro influenza e/o Covid-19 in 15 Paesi europei: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Norvegia, Romania, Svizzera, Regno Unito. E in 9 di questi (tra cui l’Italia) il farmacista è autorizzato a praticarne anche altri.

Secondo il Pgeu, questo è un punto chiave per aumentare il tasso di vaccinazione, perché la possibilità di vaccinarsi in farmacia rappresenta una comodità e quindi anche in incentivo per la popolazione e ha l’effetto di incrementare i tassi di copertura vaccinale, come dimostrano anche le statistiche. In sostanza, se ci si può vaccinare in farmacia, molti cittadini che altrimenti non si vaccinerebbero decidono di farlo. Per varie buone ragioni: le farmacie sono facilmente raggiungibili, la vaccinazione si può fare anche in giorni non lavorativi, nel farmacista si ripone fiducia.

Come potrete leggere sul dossier di “Farma 7”, il Pgeu suggerisce una serie di raccomandazioni, rivolte anche alle istituzioni, per massimizzare il contributo che i farmacisti di comunità possono dare nella prevenzione delle malattie trasmissibili e nell’allargamento della copertura vaccinale.