Hera, Health Emergency preparedness and response Authority, l’autorità europea per la gestione delle emergenze sanitarie, si interessa direttamente alla questione delle carenze dei farmaci, che da troppo tempo riguarda tutti i Paesi membri dell’Unione, sottolineando il suo sostegno e rivolgendo un invito a tutti gli interessati a partecipare alla “Alleanza europea” per affrontare il problema, annunciata dalla Commissione Europea nell’ottobre 2023, l’Alleanza per i medicinali critici (Critical Medicines Alliance).

L’autorità Ue per le emergenze sanitarie Hera sostiene l’Alleanza europea per la prevenzione e il contrasto del fenomeno delle carenze dei farmaci, l’Alleanza per i medicinali critici, e invita tutti i soggetti interessati a partecipare.

L’Alleanza per i medicinali critici, la cui carenza è particolarmente grave e pericolosa per la salute, è considerata dalla Commisisone Ue come una delle azioni chiave per contrastare le carenze di farmaci e si propone di riunire tutte le parti interessate, di rafforzare la cooperazione tra la Commissione, i governi nazionali, l’industria e la società civile, di individuare le priorità d’azione e le possibili soluzioni politiche al problema delle carenze di medicinali critici nell’Ue. È aperta a tutti, opera come un meccanismo consultivo e come rete per accelerare la realizzazione dell’azione dell’Ue in questo campo.

Sintetizza così Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare: “Come nuovo pilastro industriale della nostra forte Unione europea della salute, l’alleanza contribuirà a cambiare il modo in cui produciamo e acquistiamo medicinali e, in ultima analisi, a rafforzare la nostra sicurezza di approvvigionamento. Con questa iniziativa garantiremo che i governi, l’industria, gli operatori sanitari e la società civile collaborino più strettamente che mai per individuare soluzioni volte ad assicurare ai pazienti una migliore protezione e un accesso stabile ai medicinali di cui hanno bisogno“.

Contrastare le carenze dei medicinali a più alto rischio di indisponibilità e con maggiore impatto sui sistemi sanitari e sui pazienti.

Nel proprio comunicato stampa (consultabile qui), la Commissione Europea spiega infatti che l’Alleanza per i medicinali critici “diventerà il braccio industriale di una forte Unione sanitaria europea. Svilupperà raccomandazioni e fornirà consulenza alla Commissione, agli Stati membri e ad altri decisori dell’Ue su come affrontare le carenze di medicinali di lunga durata. Basandosi sull’elenco dell’Unione dei medicinali critici pubblicato dall’Agenzia europea per i medicinali nel dicembre 2023, si focalizzerà sui farmaci con il più alto rischio di carenza e il maggiore impatto sui sistemi sanitari e sui pazienti”.

L’Alleanza intende lavorare per sbloccare soluzioni produttive, contrattuali o finanziarie per consentire una migliore autonomia strategica per i farmaci critici, nell’interesse dei cittadini europei. Quattro sono le direzioni in cui intende operare.
– Esplorare come diversificare le catene di fornitura globali attraverso partenariati strategici internazionali ;
– Rafforzare la capacità dell’Europa di produrre e innovare nella produzione di farmaci critici e dei loro ingredienti, in modo coordinato;
– Sviluppare un approccio strategico comune allo stoccaggio delle scorte di medicinali nell’UE;
– Contribuire a mobilitare e allineare i finanziamenti Ue e nazionali per attuare soluzioni alla carenza di medicinali

L’Alleanza ha una durata di cinque anni. Dovrebbe iniziare i suoi lavori la prossima primavera e pubblicherà le prime raccomandazioni sulle azioni da intraprendere per migliorare la fornitura di farmaci critici entro questo autunno.