Si è costituita a Roma la Nmvo (National Medicines Verification Organization) Italia, la società che dovrà gestire il sistema nazionale di anticontraffazione dei farmaci secondo la normativa dell’Unione Europea.

Nmvo Italia è la società composta da tutte le associazioni del settore farmaceutico (tra cui Federfarma), che ha il compito di gestire il sistema nazionale di anticontraffazione dei medicinali, in accordo con le norme europee.

L’atto costitutivo di Nmvo Italia porta la firma dei presidenti di Farmindustria (Marcello Cattani), Egualia (Enrique Hausermann), Aip-Associazione dei titolari di autorizzazioni all’importazione parallela di medicinali dall’Europa (Laura Belli) e Aim-Associazione importatori medicinali (Dario Spinosa), Federfarma Servizi (Antonello Mirone), Adf (Walter Farris), Federfarma (Marco Cossolo) e Assofarm (Luca Pieri).

Presidente della società sarà, per i prmi due anni, Massimo Gaiotto, designato da Farmindustria.

Secondo la normativa Ue, il meccanismo di contrasto alla contraffazione dei farmaci comporta per l’Italia il superamento del sistema dei bollini, sostituito dall’nserimento -da parte dell’industria produttrice- di un identificativo univoco a barre bidimensionale con codice Datamatrix stampato su tutte le confezioni di medicinali etici. La farmacia dovrà, per parte sua, scansionare ogni confezione prima della dispensazione al paziente, per verificarne l’autenticità. È prevista anche la costituzione di un archivio nazionale collegato alla Ue.

Le norme europee sono entrate in vigore nel 2019 in tutti gli Stati Ue, con l’eccezione di Italia e Grecia, che hanno ricevuto una deroga di sei anni, in quanto avevano già un sistema nazionale anticontraffazione (in Italia, appunto, quello dei bollini).

Ora però il passaggio sta per riguardare anche loro. In Italia sarà necessaria l’approvazione di un decreto legislativo che stabilisca tempi e modi di attuazione.