La campagna vaccinale anti-Covid e antinfluenza in Italia non è stata complessivamente un successo (lo hanno sottolineato, tra gli altri, Fondazione Gimbe e Foce-Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi), ma un dato positivo che spicca è quello del buon contributo dato dalle farmacie, che hanno riscosso un alto gradimento da parte della popolazione, con numeri particolarmente soddisfacenti in Lombardia.

In una campagna vaccinale con adesioni generalmente inferiori agli auspici, spicca il dato positivo delle farmacie, in particolare di quelle lombarde, con 600mila somministrazioni e il 49% dei cittadini che si è fatto vaccinare in farmacia contro Covid-19.

Sul Sole 24 Ore Fondazione Gimbe ha recentemente denunciato che l’Italia ha registrato livelli di vaccinazione anti-Covid molto bassi rispetto al resto d’Europa (una copertura soltanto del 5,7% nella fascia di età 60-69 anni) e Foce -come riferito da Repubblica– ha osservato che anche la copertura anti-influenza è stata al di sotto delle attese. “Stanchezza vaccinale”, disinformazione, problemi logistico-organizzativi sono tra le principali cause indicate dal Gimbe.

Quello che invece ha funzionato bene è stata la vaccinazione in farmacia, che porta a pensare che il ruolo del farmacista nella copertura vaccinale debba essere ulteriormente rafforzato al fine di migliorare i risultati ottenuti finora, perché i cittadini hanno dimostrato di apprezzare il servizio offerto, che, per la comodità di accesso alle farmacie, può rappresentare un incentivo a vaccinarsi.

I dati lombardi, evidenziati con soddisfazione dalla Fofi su “Il Farmacista Online”, sono incoraggianti: nelle farmacie 600mila somministrazioni, tra influenza e Covid-19 (di queste, centomila negli ultimi due mesi); il 49% del totale delle vaccinazioni anti-Covid effettuate sul territorio regionale è stato praticato in farmacia; la percentuale di lombardi che ha scelto la farmacia per vaccinarsi contro Sars-CoV-2 in crescita del 3% tra dicembre 2023 e gennaio 2024.

Più nel dettaglio, dal 16 ottobre 2023 a oggi si sono registrate 308.088 vaccinazioni antinfluenzali e 289.400 anti-Covid, che hanno riguardato principalmente la popolazione sopra i 60 anni.

L’importanza del dato lombardo per il ruolo del farmacista

Il presidente di Fofi Andrea Mandelli dà molta importanza ai risultati della Lombardia come segno positivo generale: “I dati sulla campagna di immunizzazione in Lombardia -commenta- attestano quanto il servizio vaccinale erogato dai farmacisti di comunità sia apprezzato dai cittadini e confermano il ruolo centrale dei farmacisti all’interno della rete di prevenzione sul territorio per aumentare i tassi di adesione alla vaccinazione e mettere in protezione le persone fragili dalle temibili complicanze di malattie infettive come il Covid e l’influenza stagionale”.

“La prevenzione -conclude- è uno dei capisaldi della sanità del futuro e, come tale, va sostenuta e potenziata. Un obiettivo che non può fare a meno di un professionista competente, facilmente accessibile e sempre disponibile come il farmacista, il cui valore è alto anche sul piano dell’educazione sanitaria e dell’informazione ‘di qualità’ veicolata al cittadino”.