C’è un settore dell’industria farmaceutica iitaliana di cui si parla relativamente poco, ma nel quale il nostro Paese ha una posizione di preminenza in Europa, quello della produzione dei farmaci per conto terzi, che realizza un fatturato di quattro miliardi di euro (dati 2023).

L’Italia è in prima posizione in Europa, davanti a Germania e Francia, nel fatturato dei farmaci per conto terzi.

Come riportato dal Sole 24 Ore, il presidente di Farmindustria Marcelllo Cattani ha illustrato i risultati di questo comparto, sottolineandone i notevoli traguardi raggiunti lungo un percorso di costante crescita: dal 2010 a oggi un tasso medio del +9%, con punte molto elevate negli ultimi due anni (+16% nel 2022, +15% nel 2023).

Le cifre dicono che il fatturato italiano della produzione di farmaci per conto terzi valeva nel 2022 più di 3 miliardi di euro (3,1), superiore ai 2,7 della Germania e ai 2,2 della Francia. Nel 2023 è arrivato a 4 miliardi.

Larga parte (il 25%) di questa produzione riguarda farmaci biotecnologici, circa la metà sono medicinali iniettabili, il 27% sono farmaci tradizionali (la cui quota si è progressivamente abbassata nel tempo a favore dei prodotti più avanzati).

L’esportazione riguarda l’80% dei farmaci prodotti per conto terzi dall’Italia, che sono destinati per il 90% alle aree del mondo più sviluppate, cioè Europa, Stati Uniti e Giappone.

In un quadro così positivo, però, Farmindustria non manca di evidenziare anche alcuni punti critici: la forte dipendenza dall’estero per le materie prime, l’aumento dei costi e il troppo basso livello dei prezzi.