L’economia, italiana ed europea, è in rallentamento, ma il cosmetico no, fa corsa a sé e ottiene risultati positivi su tutti i fronti (comprese le vendite in farmacia): incrementi molto soddisfacenti sia nei dati dell’anno appena finito, sia nelle proiezioni per il 2024. Questo dice la quarantaseiesima indagine congiunturale curata dal Centro studi di Cosmetica Italia, presentata ieri a Milano presso la sede di Banca Intesa San Paolo.

Il cosmetico va in controtendenza rispetto alle tensioni e alle incertezze dell’economia nazionale e internazionale e continua a crescere, dimostrando la sua importanza fondamentale per i consumatori. I dati del Centro Studi di Cosmetica Italia per il 2023 e le previsioni per il 2024.

Il presidente di Cosmetica Italia Benedetto Lavino ha commentato con soddisfazione i risultati dell’indagine del Centro studi diretto da Gian Andrea Positano, che evidenziano tendenze positive sia sul mercato interno sia sui mercati internazionali. Vediamoli in sintesi.

  • Secondo i dati preconsuntivi del 2023, il fatturato totale dell’industria cosmetica in Italia raggiunge i 15 miliardi di euro, con una crescita del 13,3% rispetto al 2022.
  • Le previsioni per il 2024 vedono una crescita del 9,8%, che porterà il valore del fatturato a 16,5 miliardi di euro.
  • Le esportazioni costituiscono un forte traino per tutto il comparto: valgono 7 miliardi di euro (+19,5% rispetto al 2022) e dovrebbero ulteriormente aumentare del 12% nel 2024, raggiungendo i 7,5 miliardi.
  • I dati sul mercato interno mostrano che il cosmetico è un bene essenziale nei consumi degli italiani e i suoi valori continuano ad aumentare, con una crescita media dell’8,9% nel 2023 rispetto al 2022 e con un incremento atteso per il 2024 dell’8.4%: una evoluzione che porta dagli 11,5 miliardi di euro del 2022 ai 12,5 del 2023, con una previsione di 13,5 per il 2024.

Gli aumenti -che si manifestano in tutti i canali di vendita, pur con evidenti differenze, come potete verificare nella tabella qui sotto)- sono determinati da vari fattori: la crescita dei prezzi, il recupero di posizioni da parte di alcuni canali molto danneggiati dalla pandemia (come profumeria ed erboristeria), incremento oggettivo dei consumi. Il Centro studi fa notare peraltro che, mentre la media dell’aumento dei prezzi del settore manifatturiero italiano è del 12%, gli incrementi nel comparto cosmetico sono sensibilmente inferiori, sotto l’8%.

La farmacia si conferma salda al terzo posto tra i canali, con un aumento dei valori di oltre il 7%

La farmacia resta saldamente al terzo posto tra i canali di vendita,  con 2,1 miliardi nel 2023, dietro il leader mass market (5,2 miliardi) e la profumeria (2,5). Il tasso di crescita del cosmetico in farmacia è soddisfacente (+7,4% nel 2023 e +7,2 previsto per il 2024), sospinto dalla stabile fiducia dei consumatori e dalla specializzazione del canale. È vero che non si può più parlare di sorpasso nei confronti della profumeria, che sta registrando tassi di crescita superiori (+12,6% nel 2023  e +11,4% nel 2024), ma -fa notare il Centro studi- in buona parte favoriti da una significativa politica di aumento dei prezzi.

Il Centro studi punta inoltre l’attenzione sulla crescita costante dell’e-commerce (+12,5% nel 2023 e +10,1% nel 2024), che ormai è il quarto canale di vendita con oltre un miliardo di euro, ma che “rappresenta il concetto di multicanalità”: cioè non una alternativa che sostituisce i punti vendita fisici, ma una via di acquisto che accompagna e si integra con le forme più tradizionali. (SV)

 

Cosmetica congiunturale 2023-2024