Tutte le settantasette farmacie di Verona, private e comunali, partecipano alla campagna per la prevenzione del tumore al seno promossa dal Comune di Verona e realizzata in collaborazione tra Assessorato comunale alla Salute, Ulss 9 Scaligera e Fondazione Veronesi, che coinvolge anche i medici di medicina generale.

Le farmacie di Verona partecipano alla campagna di informazione per la prevenzione dei tumori al seno promossa dal Comune con Ulss 9 e Fondazione Veronesi.

La campagna informativa parte in concomitanza con la Giornata mondiale contro il cancro, World Cancer Day, promossa dalla Uicc – Union for International Cancer Control e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – Oms.

Strumento principale dell’iniziativa è un opuscolo sulla prevenzione dei tumori al seno, in distribuzione nelle farmacie di Verona e presso i medici di base, che punta ad aumentare la consapevolezza delle cittadine, allertandole sull’importanza di un corretto piano di controlli, volti a diagnosticare la malattia in fase molto iniziale, che ha percentuali di guarigione molto alte, e a ridurre l’incidenza adottando stili di vita corretti.

Oltre ai cinquemila opuscoli in distribuzione, sono state realizzate specifiche locandine con un QR code che permette di scaricarli, che saranno esposte negli ambulatori dei medici e nelle farmacie. L’obiettivo è raggiungere il maggior numero di donne possibile.

Nella miniguida -spiega il Comune di Verona- sono raccolte le principali indicazioni per le donne di ogni età in merito a: quando e quali esami fare, fattori di rischio e sintomi, stili di vita, a chi rivolgersi. Si ricorda in particolare che lo screening mammografico consente di diagnosticare precocemente tumori piccoli, per i quali la guarigione supera il 90%, senza interventi chirurgici e terapie mediche pesanti. Le donne tra i 50 e i 74 anni dovrebbero fare una mammografia ogni due anni.

La presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni così commenta il ruolo che le farmacie possono avere nel contribuire alla riuscita della campagna: “Siamo sul campo proprio per fare informazione sulla prevenzione, un passaggio importantissimo sulla sensibilità ad aderire a progetti di screening e ad attuare un giusto stile di vita. Il farmacista è di fatto sul territorio per dare anche questo supporto”.