Gli italiani considerano sanità e salute come una priorità assoluta e sono convinti che il ruolo della farmacia sia importante per migliorare le prestazioni del nostro Servizio sanitario nazionale, in particolare per quanto riguarda le vaccinazioni. Questa è una prima sintesi dei risultati del sondaggio di opinione realizzato da Ipsos “Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn”, presentato in questi giorni dal noto istituto di ricerche.

Sondaggio Ipsos su sanità e salute secondo gli italiani: sono una priorità assoluta su cui lo Stato deve investire di più. Consenso diffuso sul coinvolgimento delle farmacie, in particolare sulle vaccinazioni.

In una fase in cui il sistema sanitario mostra evidenti segni di crisi, gli italiani rispondono esortando il Governo a investire innanzitutto lì, in sanità e salute, ancor più che sul lavoro (69% contro 46% – nel 2021 le percentuali erano 52% e 59%, il lavoro contava di più). Vediamo alcune delle altre risultanze più significative dell’indagine di Ipsos sul punto di vista dei cittadini.

  • Priorità su cui il Ssn deve puntare: pronto soccorso e servizi di emergenza (58%), assistenza ospedaliera (40%), prevenzione (31%), medicina generale (31%).
  • Principali criticità del Ssn: tempi di attesa lunghi per esami diagnostici, lunghe attese per la prima visita, carenza di personale medico e sanitario
  • Voto al Ssn: da 8 a 10 per il 18%, da 6 a 10 per il 58% (ma era il 65% nel 2021)
  • Necessario un aumento della spesa pubblica in sanità: sì, secondo il 70%
  • Soddisfatti dell’offerta sanitaria: 67% dei cittadini (ma nel 2022 era il 70%)
  • Stato, Regioni e sanità: il 33% vorrebbe un maggiore ruolo dello Stato, il 42% auspica un maggiore spazio per le Regioni
  • Associazioni dei pazienti: per il 53% sono abbastanza presenti, ma potrebbero fare di più (soprattutto “lavorare con i medici affinché le esigenze dei pazienti siano prese in considerazione nel loro piano di cura”)
  • Utilità di trasformazione digitale e intelligenza artificiale nella sanità: voto dall’8 al 10 per il 29%, dal 6 al 10 per il 68% (ma in calo rispetto al 79% del 2021); 71% favorevole a un più ampio uso della telemeicina (ma nel 2021 era il 78%)
  • Diffusione dei servizi digitali in medicina: valutazione positiva o molto positiva per il 60% (ma era il 69%) nel 2022
  • Più finanziamento statale per l’assistenza farmaceutica pubblica: favorevole il 73%
  • Industria farmaceutica: per il 68% rappresenta un elemento positivo per la ripresa economica del Paese
  • Il medico di famiglia resta la principale fonte di informazione sulla salute (per circa il 30%), ritenuto attendibile dall’85% dei partecipanti al sondaggio e molto attendibile dal 50%
  • Opinioni sui vaccini; tra 73  e 79% di favorevoli e fiduciosi nei confronti delle vaccinazioni

Le ragioni per cui il 78% degli italiani apprezza le vaccinazioni in farmacia

Un capitolo della ricerca riguarda l’opinione dei cittadini sul coinvolgimento diretto delle farmacie nelle campagne di vaccinazione e sulla opportunità di ampiarlo: una netta maggioranza, il 78%, è favorevole. Interessante vedere quali sono i principali motivi a favore delle vaccinazioni in farmacia.

  • Per il 52% l’accessibilità: le farmacie sono spesso più accessibili rispetto agli ospedali o ai centri medici, soprattutto nelle aree rurali
  • Per il 50% la riduzione del carico di lavoro sugli ospedali: il coinvolgimento delle farmacie potrebbe aiutare a ridurlo
  • Per il 47% gli orari flessibili: molte farmacie hanno orari di apertura più estesi rispetto ai centri medici
  • Per il 44% la familiarità: molte persone hanno un rapporto di fiducia con il loro farmacista e potrebbero sentirsi più a proprio agio
  • Per il 42% l’efficienza: le farmacie potrebbero essere in grado di somministrare vaccini più rapidamente