Il numero 3/2024 di “Farma 7”, in arrivo nelle farmacie, ha come protagonista il VI Rapporto sulla farmacia, curato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma.

Il VI Rapporto annuale sulla farmacia di Cittadinanzattiva e Federfarma è al centro del numero 3 di “Farma 7”, in arrivo in questi giorni nelle farmacie.

Al VI Rapporto sulla farmacia sono dedicati l’editoriale, che riporta l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della presentazione dell’indagine e il dossier interno riservato a “Ricerche e documenti”.

Schillaci ha espresso parole di stima per la categoria: “contrasta l’antimicrobicoresistenza, realizza campagne di vaccinazioni, promuove prevenzione e screening, aiuta anziani e malati cronici, favorisce l’aderenza terapeutica, è un avamposto anche per la medicina di genere”.

I dati ricavati dai questionari compilati da farmacisti e cittadini danno un quadro molto particolareggiato del processo di evoluzione e crescita della farmacia dei servizi in Italia. Nel nostro approfondimento se ne possono esaminare i vari aspetti.

Tra gli elementi che meritano di essere sottolineati ricordiamo alcuni temi chiave.

  • Il 50,1% dei cittadini sceglie sempre la stessa farmacia, per il rapporto di fiducia che si è costituito nel tempo.
  • Il livello di fidelizzazione è più solido (53,3% contro il 46,2%) tra le persone affette da patologia cronica. Queste ultime, in particolare, solo nel 13,1% dei casi si affidano a una qualsiasi farmacia.
  • Più di un cittadino su tre (36,5%) dichiara di preferire “abitualmente” i farmaci equivalenti. In particolare, a sceglierli sono i pazienti con patologia cronica (43,4% rispetto al 31,4%).
  • L’84% delle persone interpellate ha dichiarato che negli ultimi 12 mesi ha utilizzato equivalenti, percentuale che sale al 91,3% nei pazienti cronici; tra le persone senza patologia cronica, che pur fanno uso di farmaci, la percentuale di utlizzo è inferiore (74,6%).

La campagna “Cuore di donna in farmacia”

Nello stesso dossier troverete anche il commento ai risultati della iniziativa “Cuore di donna in farmacia”, una campagna di screening che ha messo in luce come per una donna su 5, il rischio cardiovascolare sia alto (17,3%) o molto alto (3,6%) e che in oltre la metà delle donne in terapia antipertensiva, i valori della pressione si discostano da parametri normali.