Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha risposto al Senato a un’interrogazione a firma dei senatori Antonio De Poli e Michaela Biancofiore (Gruppo Civici d’Italia – Noi Moderati), volta a sollecitare iniziative di sostegno alo sviluppo della sanità digitale, nell’ottica di garantire un approccio orientato alla prossimità e alla sostenibilità del Ssn.

Schillaci risponde a un’interrogazione in Senato sull’evoluzione della sanità digitale italiana: tre miliardi di euro per promuovere l’avanzamento tecnologico del sistema.

Il ministro ha ricordato che il principale obiettivo del Ssn oggi è quello di promuovere un nuovo modello assistenziale di presa in carico che vede il domicilio come primo luogo di cura, con particolare riferimento ai pazienti cronici e fragili, in coerenza con il quadro normativo della riforma dell’assistenza territoriale: la sanità digitale rappresenta uno strumento per raggiungere tale obiettivo.

Si stanno portando avanti diverse politiche e investimenti finalizzati a promuovere l’avanzamento tecnologico e digitale del nostro sistema sanitario nazionale. A tale scopo sono stati destinati circa 3 miliardi di euro del finanziamento europeo NextGeneration Eu. Nello specifico, 1,3 miliardi sono dedicati al potenziamento del fascicolo sanitario elettronico, 1,5 miliardi alla telemedicina e circa 200 milioni di euro per investimenti volti a creare piattaforme informatiche nazionali, sviluppo e adozione di nuovi flussi informativi nazionali e strumenti digitali di governance. L’investimento relativo al Fse, in particolare, ha l’obiettivo di garantire la completa diffusione sul territorio nazionale e di rafforzarne l’utilizzo in ottica di monitoraggio e programmazione dei servizi sanitari.

La piattaforma nazionale di telemedicina

Per quanto riguarda la telemedicina -ha proseguito Schillaci- nel 2023 l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha realizzato la piattaforma nazionale di telemedicina con funzioni di governo e monitoraggio delle prestazioni sanitarie. Questa piattaforma permette di armonizzare a livello nazionale codifiche standard, implementare e gestire i processi, monitorare l’attuazione e la misurazione dei reali benefici e i risultati conseguiti. All’interno dell’investimento è in corso, inoltre, la realizzazione delle infrastrutture regionali di telemedicina, attraverso le quali avverrà l’erogazione dei servizi sanitari da remoto.

Innovazione e digitalizzazione -ha concluso il ministro- saranno la chiave di un nuovo modello basato sulla prevenzione e sull’anticipazione delle patologie. Il Ministero sarà a fianco di tutte le Regioni che stanno lavorando per rendere le strutture più efficienti ed efficaci. Allo stesso tempo non mancherà di vigilare su sprechi e inadeguatezze. (PB)