Al Premio per le buone pratiche nelle aree interne d’Italia “Chi l’ha fatto?”, promosso da Cittadinanzattiva, possono partecipare anche le farmacie e le associazioni dei farmacisti e hanno ancora tempo sino al 10 marzo 2024. Lo ricorda Federfarma con la Circolare 101/2024, disponibile sul sito nell’area riservata.

Sino al 10 marzo 2024 è possibile partecipare al Premio per le buone pratiche nelle aree interne “Chi l’ha fatto?”, promosso da Cittadinanzattiva. Una iniziativa aperta anche alle farmacie.

Il progetto di Cittadinanzattiva (in partnership con Unicredit e con il patrocinio di Riabitare l’Italia, Uncem e Unpli) è giunto alla terza edizione. L’obiettivo è di individuare e valorizzare buone pratiche realizzate nelle aree interne del Paese, che abbiano migliorato la qualità della vita dei residenti di questi luoghi, caratterizzati dalla distanza da servizi essenziali come istruzione, salute, mobilità, da un forte rischio di spopolamento e di invecchiamento della popolazione e da un aumento del livello delle disuguaglianze.

“Chi l’ha fatto?” -spiega Cittadinanzattiva- intende quindi “raccogliere, diffondere e incentivare buone pratiche nelle aree interne del nostro Paese, ossia quei progetti e quelle attività realizzate da cittadini, associazioni no profit, enti locali territoriali, parrocchie eccetera, che hanno contributo al miglioramento della qualità della vita dei residenti, rivolgendo una particolare attenzione ai 17 obiettivi globali dell’Agenda 2030 dell’Onu (vedi sotto) e in particolare ai temi della sostenibilità e delle disuguaglianze”.

In questo quadro sono invitati a partecipare anche i farmacisti e le loro associazioni  che abbiano promosso nelle aree interne iniziative volte a migliorare la qualità della vita delle persone e ad avvicinare la sanità ai cittadini, per esempio facilitando l’accesso al farmaco e a prestazioni nel campo della prevenzione e del monitoraggio dei pazienti cronici.

Maggiori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione si possono trovare nella  citata Circolare 101/2024 e nelle pagine dedicate sul sito di Cittadinanzattiva.

Gli obiettivi 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile

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