Nelle farmacie siciliane sarà possibile ricevere informazioni sulla donazione d’organi e firmare il consenso informato grazie a una convenzione firmata da Federfarma Sicilia, Lions e Centro regionale trapianti.

Firmata in Sicilia una convenzione che consente di ricevere, nelle farmacie della regione, informazioni sulla donazione d’organi e di firmare il consenso informato.

Constatata la scarsa informazione e le molte fake news sul tema del trapianto d’organi, Daniela Macaluso, governatore del Distretto 108Yb Sicilia dei Lions, Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia, Giorgio Battaglia, direttore del Centro regionale trapianti, hanno deciso di siglare un’intesa, che, grazie alla rete delle farmacie territoriali, favorisca le donazioni tramite una corretta e diffusa comunicazione.

Così, i cittadini potranno trovare nelle farmacie della Sicilia tutte le informazioni utili per valutare la possibilità di donare e anche l’opportunità di firmare il consenso informato per iscriversi all’anagrafe nazionale dei donatori. Con una analoga convenzione sottoscritta da Marco Anello, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, saranno inoltre realizzate campagne di sensibilizzazione nelle scuole siciliane per favorire la diffusione della cultura della donazione d’organi.

La firma della convenzione è avvenuta il 16 marzo a Pallazzo dei Normanni a Palermo. Erano presenti anche il segretario nazionale di Federfarma e presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, e il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Palermo, Mario Bilardo.

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Da sinistra: Gioacchino Nicolosi, Daniela Macaluso e Giorgio Battaglia

Roberto Tobia: “Donare è un atto di grande generosità. Le farmacie diffuse capillarmente sul territorio, per quel rapporto particolare di fiducia che si instaura tra il professionista della salute e i pazienti, sono il luogo ideale nel quale questo messaggio può essere veicolato”.

Nell’occasione così ha commentato Roberto Tobia: “C’è proprio una carenza culturale e di conoscenza. Donare è un atto di grande generosità: da una vita che finisce si può dare la possibilità a sette pazienti di tornare a vivere serenamente. Le farmacie diffuse capillarmente sul territorio, per quel rapporto particolare di fiducia che si instaura tra il professionista della salute e i pazienti, sono il luogo ideale nel quale questo messaggio può essere veicolato attraverso la firma al consenso informato. Qui il cittadino può ricevere tutte le informazioni che occorrono per esprimere una volontà chiara”.

“C’è paura a donare -conclude Tobia- probabilmente a causa dei messaggi negativi veicolati attraverso fake news. Un fenomeno che mina certezze e sicurezza nel futuro sia per le giovani generazioni sia per i soggetti più anziani. Donare per aiutare gli altri a vivere è un dovere che ciascuno di noi deve sentire dentro”.