Le Reb miste in parafarmacia sono state bocciate dal Consiglio di Stato, con la sentenza del 13 marzo 2024, che ha respinto il ricorso di alcune parafarmacie contro il Decreto del 1° dicembre 2022 che non consente loro l’accesso alle ricette elettroniche bianche miste, che contengono prescrizioni sia di farmaci Sop e Otc sia di medicinali con obbligo di ricetta.

Il Consiglio di Stato con una sentenza sulle Reb miste in parafarmacia, conferma la legittimità della disposizione che prevede la possibilità per le parafarmacie di utilizzare le Reb per i farmaci non soggetti a prescrizione medica, ma non le ricette “miste”.

Federfarma, presente sin dall’inizio della vicenda giudiziaria, ha accolto con soddisfazione la sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato l’orientamento della Federazione, con la Circolare 118/2024 (consultabile sul sito nell’area riservata), che ricostruisce i termini della questione.

Attualmente le parafarmacie hanno la possibilità di accedere alle ricette elettroniche bianche (Reb) che prescrivono solamente farmaci Sop e Otc, ma lamentano di non poter accedere alle Reb miste, che contengano anche medicinali con obbligo di prescrizione. Questo mancato accesso alle miste -secondo le parafarmacie- preclude loro la possibilità di vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta limitando la libertà di iniziativa economica e violando il principio della concorrenza. Di qui le motivazioni del ricorso contro la normativa vigente.

Il Consiglio di Stato non ha accolto questa tesi (già respinta nel maggio 2023 dal Tar del Lazio – vedi sul nostro sito qui). Come illustra la Circolare di Federfarma, la sentenza ha respinto “l’appello delle parafarmacie, ritenendo che la modifica tecnica apportata al Sistema Ts, che dal 18 gennaio 2023 impedisce ai medici di emettere ricette bianche “miste”, abbia di fatto risolto la questione, rendendo inapplicabili le Reb miste già emesse”.

La decisione, dunque, conferma la legittimità della disposizione che prevede la possibilità per le parafarmacie di utilizzare le Reb per i farmaci non soggetti a prescrizione medica, ma non le ricette “miste”.

Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il legittimo interesse di Federfarma ad agire contro il ricorso delle parafarmacie.

Federfarma sottolinea infine che il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistente l’interesse ad agire di Federfarma contro il ricorso delle parafarmacie, in quanto risulta essere “l’associazione nazionale rappresentativa dei farmacisti titolari di farmacia e persegue la tutela degli interessi giuridici, economici e professionali della categoria, tra cui può rientrare anche quello a vedersi riconosciuto un ruolo peculiare nell’assistenza farmaceutica ed a tutelare la propria iniziativa economica”.