La crescita dell’allarme per l’emergenza Fentanyl ha portato il Governo a definire un Piano nazionale di prevenzione per contrastare e arginare il fenomeno. Federfarma riassume i punti principali del Piano con la Circolare 117/2024, disponibile nell’area riservata del sito della Federazione.

Il Dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri ha definito un Piano nazionale di prevenzione contro l’emergenza Fentanyl.

Il “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”, predisposto dal Dipartimento per le Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, coinvolge più ministeri e tutti gli addetti alle attività di prevenzione e contrasto alla diffusione di sostanze illegali in Italia e di coloro che potrebbero essere chiamati in causa in caso di un’eventuale emergenza.

Fentanyl (o Fentanil) è un oppioide sintetico con impiego analgesico e anestetico con effetti simili a quelli della morfina, ma da 50 a 100 volte più potente di quest’ultima e 30- 50 volte più potente dell’eroina, utilizzato per trattare il dolore in forma grave.

Purtroppo il Fentanyl e suoi derivati possono essere usati per scopi non terapeutici, impiegando sia prodotti distratti dal mercato farmaceutico, sia prodotti clandestini distribuiti attraverso i mercati illegali della droga, e anche piccole dosi possono risultare letali.

Le misure da adottare contro l’emergenza Fentanyl

Il Piano individua una serie di interventi con l’obiettivo di intercettare e impedire l’accesso illegale del Fentanyl e dei suoi analoghi in Italia o la sua distrazione per usi non sanitari.

  • Scambio di informazioni continue tra le forze di polizia
  • Potenziamento dei controlli anche sulla rete web, con oscuramento di siti che commercializzino farmaci contraffatti, alterati o privi di autorizzazione
  • Potenziamento delle misure di protezione nella movimentazione e nella custodia dei preparati farmaceutici a base di Fentanyl e suoi derivati
  • Allerta di Regioni/Asl per il monitoraggio della rilevazione dei livelli prescrittivi anomali
  • Monitoraggio della diffusione degli oppioidi anche attraverso l’erogazione in regime di Ssn
  • Attività formativa dei professionisti sanitari, finalizzata al riconoscimento delle overdose da Fentanyl, alla gestione degli effetti della sostanza e alla tempestiva somministrazione dell’antidoto
  • Monitoraggio delle carenze e tempestivo approvvigionamento dei farmaci che contrastano gli effetti nocivi del Fentanyl, tra cui Narcan/Naloxone, assicurandone la disponibilità capillare sul territorio, in particolare nei luoghi più sensibili, in collaborazione con aziende produttrici, Regioni e Province autonome, Ministero dell’Interno, Aifa, forze di polizia, Iss-Cndd, Fofi, associazioni di categoria dei farmacisti

Federfarma ricorda, infine, che il Fentanyl rientra tra i farmaci per i quali, se prescritti su ricetta diversa da quella ministeriale a ricalco o da quella Ssn, il farmacista deve ritirare la ricetta, annotarvi il nome, il cognome e gli estremi di un documento di riconoscimento dell’acquirente e conservarla per due anni.

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