Per il Pgeu il 2023 si è caratterizzato come un anno all’insegna del problema delle carenze di farmaci, che non soltanto si trascina da tempo, ma tende ad aggravarsi.

Il Rapporto del Pgeu sul 2023 definisce l’anno passato come caratterizzato soprattutto dal problema delle carenze di medicinali.

“La carenza cronica di farmaci influisce sulla salute dei pazienti e, quotidianamente, sulla professione” questo il titolo dell’ultimo report annuale del Pgeu, pubblicato lo scorso 12 marzo.  Come ogni anno, infatti, il Gruppo europeo dei farmacisti pubblica un documento che riepiloga le principali attività svolte nel corso dell’anno precedente. Il 2023 è indicato come l’anno delle carenze, ed è a questo argomento che viene dedicata gran parte del documento.

Ma andiamo con ordine. Come di consueto, dopo aver illustrato la visione del Pgeu per il futuro della categoria, il documento riporta le parole del presidente 2023, Koen Straetmensun problema urgente che richiede un’attenzione e un’azione concertata. Nonostante gli instancabili sforzi dei farmacisti, le carenze persistono, minando l’assistenza ai pazienti ed erodendo la fiducia nel sistema sanitario”.

I progetti futuri del Pgeu

A tal proposito si può citare Immunion, un progetto di 2 anni (2021-2023) cofinanziato dal Programma Ue per la Salute, con l’obiettivo di aumentare la fiducia sulla vaccinazione. Il Pgeu è stato partner di questo progetto che ha contribuito a rafforzare la collaborazione tra gli operatori sanitari affrontando le questioni relative all’accesso alla vaccinazione e ad informazioni accurate e basate su prove scientifiche.

Da menzionare, inoltre, l’importante sondaggio annuale sulle carenze di farmaci che ci introduce nel cuore della relazione annuale che, come abbiamo visto, è dedicata alle carenze.

In tutti i Paesi membri del Pgeu si sono registrate carenze di farmaci

Per il sesto anno consecutivo, tutti i membri del Pgeu che hanno contribuito all’indagine hanno riscontrato carenze, e ciò che prima era una difficoltà in alcuni Paesi, ora è considerato un problema cronico paneuropeo. Dagli antibiotici ai farmaci per il sistema cardiovascolare e respiratorio, tutti i tipi di farmaci hanno continuato a scarseggiare nel 2023 e la situazione è peggiorata rispetto agli anni precedenti. Solo nei Paesi Bassi l’anno scorso sono state registrate 2.292 carenze che hanno interessato circa 5 milioni di persone.

Nonostante i continui sforzi dei farmacisti per trovare soluzioni, le carenze continuano a lasciare molti pazienti senza il trattamento prescritto, causando stress al personale della farmacia e ulteriori oneri amministrativi che aggravano il loro lavoro quotidiano.

A livello Ue la Commissione ha pubblicato la tanto attesa proposta di riforma della legislazione farmaceutica e, tra le norme inserite, ve ne sono alcune proposte proprio per migliorare la fornitura di farmaci alla popolazione e per rafforzare il coordinamento degli Stati membri nel monitorare e mitigare le carenze, con un più esteso coinvolgimento dell’Ema.

Le opportunità della riforma della legislazione farmaceutica

Nonostante l’attenzione riservata al tema, c’è ancora molto da fare per affrontare le cause profonde del problema, che sono diverse e complesse, tuttavia per il Pgeu la riforma della legislazione farmaceutica potrà essere un’opportunità unica per costruire una catena di approvvigionamento più resiliente e migliorare prevenzione, monitoraggio e gestione delle carenze.

E le altre sfide? Secondo il segretario generale del Pgeu, Ilaria Passarani, la lotta alla resistenza antimicrobica, le sfide poste dai progressi nel campo dell’intelligenza artificiale e il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari avranno quest’anno “… un’importanza significativa per il futuro della salute nell’Ue, per i sistemi sanitari nazionali e per le farmacie”. (EP)