Le carenze di medicinali sono sempre più in primo piano, perché il problema, ormai globale e da anni in attesa di risposte realmente efficaci, richiede urgentemente interventi e iniziative mirati e incisivi. L’Italia non è certo risparmiata dalle difficoltà e sempre più spesso se ne parla anche in sede di Parlamento e Governo, come nel caso di una recente interrogazione a cui ha risposto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato risponde in XII Commissione della Camera a un’interrogazione parlamentare sulle iniziative del Governo per affrontare il problema delle carenze di medicinali.

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha risposto in XII Commissione della Camera a un’interrogazione di alcuni deputati del Pd, prima firmataria Ilenia Malavasi, riguardante le iniziative promosse dal Governo per fronteggiare la carenza di determinati farmaci.

Un Tavolo tecnico per affrontare le carenze dei medicinali

Gemmato ha ricordato che il Ministero della Salute ha istituito un Tavolo tecnico in materia di approvvigionamento dei farmaci, che si riunisce con cadenza mensile e dialoga sistematicamente con i principali attori del farmaco, compresa l’Aifa, per discutere del tema delle carenze dei medicinali.

L’Agenzia del farmaco, da parte sua, effettua un monitoraggio continuo dei consumi, delle forniture attese e delle giacenze, in base al quale valuta la necessità di mettere in atto interventi volti a risolvere un’eventuale carenza. Tale attività, svolta d’intesa con i titolari delle Autorizzazioni all’immissione in commercio e gestita attraverso il Tavolo tecnico delle Indisponibilità (Tti), non rappresenta uno strumento ordinario, ma una iniziativa innovativa, che supera i modelli di “valutazione stock/stockpiling” in discussione a livello europeo inserendo l’elemento della trasparenza degli stock disponibili sull’intera filiera di distribuzione.

La revisione della lista dei farmaci carenti

Nell’ambito del Tavolo tecnico si è predisposta una revisione della lista dei farmaci carenti che in principio riportava uno storico più che decennale del fenomeno stesso e ciò ha portato all’esclusione dalla stessa lista di quelle carenze non considerate più significative. Sono stati realizzati interventi operativi, come controlli sul territorio, comunicazione al pubblico e agli operatori, formazione e sviluppo di apposite linee guida volte ad aumentare l’accesso agli strumenti già disponibili, come i farmaci equivalenti, i farmaci galenici, i farmaci di importazione e, per ultimo, i farmaci ad approvvigionamento diretto presso le aziende farmaceutiche da parte di tutte le farmacie presenti sul territorio.

Il Progetto DruGhost

Per completezza di informazione, relativamente alle azioni messe in atto dall’Aifa per il contenimento e la gestione delle carenze, il sottosegretario Gemmato ha ricordato il Progetto DruGhost, strumento operativo attivo dal 2022 che ha la finalità di mappare e quantificare il fenomeno delle indisponibilità dei medicinali attraverso un database nazionale che raccoglie le segnalazioni sull’indisponibilità di un determinato farmaco.

Il Progetto si basa sul coinvolgimento delle aziende farmaceutiche, alle quali arriva un “alert” per ogni segnalazione di temporanea indisponibilità sui farmaci di cui sono titolari, così da poter velocizzare la risoluzione del problema di consegna. Tale database ha contribuito a migliorare la comunicazione tra i servizi farmaceutici territoriali e le aziende farmaceutiche, riducendo il fenomeno delle indisponibilità e, contestualmente, agevolando il lavoro delle aziende produttrici.

L’attuale processo di revisione della legislazione europea in materia di farmaco -ha aggiunto il sottosegretario- dedica uno specifico focus al problema delle carenze negli Stati membri, indipendentemente dal luogo in cui vivono nell’Unione Europea.

In conclusione, Gemmato ha evidenziato che, in ogni caso, la disponibilità sul mercato nazionale di farmaci equivalenti permette, nella maggior parte delle situazioni di carenza, di garantire comunque ai cittadini l’accesso alle cure. (PB)