Il ruolo delle farmacie nelle politiche a favore delle persone anziane è significativamente riconosciuto nel testo del Decreto legislativo 29/2024, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Lo sottolinea con soddisfazione Federfarma nella Circolare 139/2024, disponibile, come di consueto, sul sito della Federazione nell’area riservata.

Le nuove norme in materia di politiche in favore delle persone anziane riconoscono l’importanza del ruolo delle farmacie.

Federfarma osserva innanzitutto che il decreto legislativo fa esplicito riferimento al precedente D.lgs del 2009, che elenca le prestazioni sanitarie aggiuntive che possono essere erogate dalle farmacie a favore dei cittadini in regime di Ssn.

“L’intervento delle farmacie, in tale ottica -prosegue la circolare di Federfarma- è previsto nell’ambito dell’articolo 9 del provvedimento recante “Misure per la promozione di strumenti di sanità preventiva e di telemedicina presso il domicilio delle persone anziane”. Tale articolo affida a un decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e con il ministro per le Disabilità, l’individuazione delle prestazioni di telemedicina attivabili per favorire il mantenimento delle miglior condizioni di vita della persona anziana presso il proprio domicilio. Tale decreto dovrà definire, tra l’altro, le modalità con cui la rete delle farmacie territoriali potrà erogare prestazioni di sanità preventiva a favore degli anziani”.

L’intervento delle farmacie è inoltre previsto al fine di promuovere l’implementazione di “servizi di comunità che operano secondo logiche di rete e di sussidiarietà orizzontale per contrastare l’isolamento relazionale e la marginalizzazione delle persone anziane non autosufficienti e delle loro famiglie, favorendo al tempo stesso la continuità di vita e delle relazioni personali, familiari e di comunità, nonché’ per promuovere la domiciliarità delle cure e dell’assistenza”.

La rete delle farmacie è esplicitamente chiamata a concorrere in modo attivo al raggiungimento di questo obiettivo, insieme agli altri soggetti che erogano servizi pubblici essenziali e servizi sanitari e sociali sul territorio.

Va segnalato infine che il decreto inserisce anche le farmacie tra i soggetti che possono segnalare l’esigenza di una valutazione da parte del Punto unico di accesso, istituito presso la Casa della comunità, riguardo al possesso dei requisiti da parte della persona anziana per poter usufruire dei servizi sociali e sociosanitari.