È stata prolungata sino al 24 novembre di quest’anno l’iniziativa della Regione Veneto “Progetto screening del diabete non noto”, che punta a far emergere, grazie alla rete delle farmacie, i casi di diabete non diagnosticato nella popolazione e a individuare i soggetti a rischio di sviluppare un diabete di tipo 2 nei successivi dieci anni.

Fino al 24 novembre 2024 prosegue l’iniziativa della Regione Veneto “Progetto screening del diabete non noto” per far emergere i casi di diabete non diagnosticato e le situazioni di soggetti a rischio tramite un questionario da compilare in farmacia.

Il progetto di screening del diabete prevede che le farmacie territoriali propongano gratuitamente ai cittadini un breve questionario on line al termine del quale il farmacista, secondo parametri calcolati automaticamente dalla Piattaforma regionale, comunica al soggetto il suo livello di rischio di sviluppare il diabete nel prossimo decennio. Se la probabilità risulta alta, il farmacista offre la possibilità di effettuare subito il test autodiagnostico di rilevazione della glicemia. Se il test dà un valore glicemico alterato, il consiglio è di recarsi dal medico di medicina generale per accertamenti.

Il progetto è cominciato nel 2020 e nel 2023 ha registrato numeri rilevanti: quasi 31mila questionari compilati, 5.657 test della glicemia effettuati nelle oltre duecento farmacie venete partecipanti al progetto.

Secondo dati comunicati da Federfarma Veneto, nella regione risultano esserci 300mila persone con diabete, ma le stime suggeriscono che vi sia un’ampia quota di soggetti che hanno il diabete e non lo sanno e di cittadini in condizione di prediabete, predisposti a svilupparlo nel tempo.

Come osserva il segretario di Federfarma Verona Matteo Vanzan, “per comprendere quanto sia importante agire subito si stima che, secondo i dati regionali, siano circa 100.000 i veneti, almeno 10.000 dei quali veronesi, che non sanno di essere malati (diabete ignoto) e quindi non si curano affatto. A questi si devono aggiungere i soggetti con un alto rischio di contrarre la patologia e i 300.000 pazienti diabetici già diagnosticati. Un calcolo totale che si avvicina approssimativamente al 10% della popolazione regionale. Per questa ragione invitiamo tutti coloro che non abbiano già ricevuto una diagnosi di diabete, a partecipare allo screening gratuito in farmacia”.