L’Oms ha stabilito la composizione dei nuovi vaccini per la prossima stagione influenzale, in base ai dati della Rete sentinella mondiale di sorveglianza dell’influenza: questo permetterà alle aziende farmaceutiche di cominciare a sviluppare la produzione in modo da essere pronte per la commercializzazione nell’autunno 2024.

La Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito la composizione dei nuovi vaccini antinfluenzali che arriveranno nell’autunno 2024.

Come saranno in nuovi vaccini? Tecnicamente, come spiega l’Osservatorio Influenza, nell’ambito della composizione vaccinale di quest’anno, sono previsti solo 3 stipiti virali: 2 di tipo A (uno AH1N1 e uno AH3N2 aggiornato quest’anno con una variante thailandese) e 1 di tipo B (B/Victoria che però non è stato aggiornato); l’Ema ha infatti suggerito di “alleggerire” la formulazione non includendo più il ceppo B/Yamagata in quanto tale ceppo non risulta più in circolo da marzo 2020 e quindi non sembra più rappresentare una minaccia per la salute pubblica.

Quindi, così commenta Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico di Osservatorio Influenza, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università di Milano e direttore sanitario d’azienda dell’Ircss ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano: “Ci aspettiamo dunque, dal punto di vista virologico, una stagione non particolarmente pesante come è stata quella dello scorso anno, proprio perché i virus non sono particolarmente cambiati e pertanto una rilevante quota di persone, che hanno contratto il virus dell’influenza lo scorso anno, potranno godere una sorta di protezione”.

D’altra parte, avverte il professore, “dovremo comunque stare a vedere come si evolverà il virus, in quanto, come ogni anno, non è solo la composizione del virus a determinare il numero di casi di influenza ma anche le condizioni metereologiche e ambientali; è quindi sempre importante non sottovalutare il richiamo vaccinale”.

La vaccinazione antinfluenzale ha un’efficacia provata e riesce a evitare gli effetti più pesanti della malattia. Per maggiori informazioni si puà consultare il sito dell’Osservatorio Influenza qui.