Al fine di migliorare l’accessibilità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria, il governo portoghese ha introdotto nuove disposizioni che facilitano la dispensazione dei farmaci ospedalieri nelle farmacie sul territorio. Le disposizioni trovano la loro base normativa nel Decreto legge n. 138/2023, del 29 dicembre, che stabiliva, al primo comma dell’art. 4 “Dispensazione locale dei farmaci”, che “la dispensazione in prossimità può avvenire nei seguenti locali: Stabilimenti e servizi del Ssn competenti a garantire l’erogazione delle cure ospedaliere, che possono essere diversi dai luoghi di prescrizione; Farmacie territoriali …”.

Con la riforma della dispensazione in Portogallo molti farmaci ospedalieri torneranno a essere distribuiti nelle farmacie per migliorare l’accessibilità alle cure e l’efficienza dell’assistenza sanitaria.

Quasi inutile ricordare come la distribuzione di prossimità abbia un valore sociale ed economico significativo. Più di 200.000 portoghesi, in cura in ospedale per diverse patologie, soprattutto in ambito oncologico, autoimmunitario, per alcune malattie infettive, per la terapia post-trapianto di organi e per la salute mentale, sono costretti a recarsi in ospedale ogni mese solo per ottenere i farmaci dai rispettivi servizi farmaceutici. Molti di questi pazienti percorrono lunghe distanze in aree geografiche in cui il trasporto pubblico non è adeguatamente disponibile. In questi spostamenti, i pazienti e il Servizio sanitario nazionale sostengono costi significativi.

Un sistema di distribuzione di prossimità

Si stima che circa 150.000 persone potrebbero beneficiare del sistema di distribuzione di prossimità, riservando il ricorso ai servizi farmaceutici ospedalieri ai casi più complessi e alle situazioni in cui si modifica la terapia stabilita in un consulto medico.

Il programma è potenzialmente accessibile per tutti i pazienti a cui vengano prescritti farmaci dispensati in ospedale, previo loro consenso e positiva valutazione da parte delle équipe mediche.

L’elenco dei farmaci coperti dal programma non è ancora noto, ma si prevede che comprenderà principalmente i farmaci specialistici (attualmente disponibili solo negli ospedali).

I pazienti potranno scegliere il luogo di dispensazione e questa modalità implicherà che ogni unità ospedaliera dovrà mettere in atto misure per garantire un efficace monitoraggio farmacoterapeutico e la salvaguardia della sicurezza del paziente.

Le modalità locali di attuazione della dispensazione troveranno definizione in un regolamento da approvare dall’organo di gestione dell’unità ospedaliera responsabile della prescrizione e del monitoraggio del paziente, pubblicato sul sito web ufficiale dell’unità ospedaliera e condiviso con le sedi di erogazione.

La remunerazione dei farmacisti

La dispensazione dei farmaci nelle farmacie avrà una remunerazione fissa di 11,96 euro da parte dello Stato, senza alcun contributo da parte dei pazienti. Di tale importo, 6,83 euro verranno corrisposti alle farmacie territoriali, mentre i restanti 5,13 euro saranno versati al distributore all’ingrosso, il quale ha il compito di remunerare il responsabile dello stoccaggio centralizzato.

La dispensazione di farmaci in prossimità è il risultato di un lungo lavoro di preparazione tecnica e legale, che ha visto la partecipazione di diversi enti del Servizio sanitario nazionale e di partner essenziali per il successo dell’iniziativa, tra cui l’Anf, l’Associazione nazionale delle farmacie portoghesi.

Si è partiti da precedenti esperienze locali per costruire un’architettura che consentirà di standardizzare la dispensazione di prossimità a livello nazionale, promuovendo un miglior accesso ai farmaci, riducendo le disuguaglianze e le asimmetrie regionali, con notevoli benefici per l’aderenza terapeutica. (EP)