In Italia crescono i consumi di integratori per contrastare i problemi di sonno difficile o quelli legati a malessere psicologico, disturbi che riguardano milioni di persone. In particolare, secondo l’Aims (Associazione italiana medicina del sonno), le difficoltà del riposo notturno coinvolgono in varie forme quasi 13 milioni e mezzo di individui.

Cresce in Italia il consumo di integratori per contrastare i problemi di sonno e stress psicologico. Nel 2023 venduti 9,6 milioni di confezioni per un valore di 146 milioni di euro.

Dati recenti su questo tema emergono da una elaborazione di Integratori & Salute, basata su dati di New Line riferiti al canale farmacia: negli ultimi dieci anni, in Italia, le vendite in volume di integratori alimentari legati al benessere mentale e ai problemi legati al sonno sono aumentate del 155%. In particolare, nel 2023, in Italia sono state vendute 9,6 milioni di confezioni di integratori per disturbi legati al sonno e per il benessere mentale (erano 3,8 milioni nel 2013), per un valore di 146 milioni di euro

Su questa evoluzione ha certamente pesato la lunga fase della pandemia, che ha acuito le problematiche legate allo stress della vita quotidiana, ed è aumentato il numero delle persone che cercano una risposta negli integratori.

Uno studio citato da Integratori e Salute, svolto da Future Concept Lab, conferma infatti che il 65% degli italiani considera gli integratori come un supporto importante per il mantenimento del benessere psicofisico e che il 20% ritiene l’uso di integratori molto utile per contrastare i disturbi legati al sonno.

Inoltre, gli integratori per migliorare la qualità del sonno sono stati sperimentati da circa il 22% degli italiani almeno una volta nella vita, con una percentuale leggermente più alta (27%) tra coloro che hanno più di 55 anni.

Tra i prodotti più noti per il trattamento dei disturbi del sonno, va ricordata la melatonina, ma stanno emergendo anche altre soluzioni basate su multivitaminici e multiminerali.