Federfarma sottolinea con soddisfazione i positivi risultati ottenuti nel 2023 dalle prestazioni di telemedicina nelle farmacie per la prevenzione e il monitoraggio delle patologie cardiovascolari grazie all’accordo tra Promofarma e Htn (Health telematic network): si tratta di “una dimostrazione concreta dell’efficacia del modello della farmacia dei servizi e del suo progressivo consolidamento” (si veda la Circolare 172/2024 sul sito di Federfarma).

Molto positivi i risultati del 2023 ottenuti dalle prestazioni di telemedicina nelle farmacie per la prevenzione e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari, attuate grazie all’accordo di collaborazione tra Promofarma e Htn.

Sino a oggi le farmacie che hanno aderito all’accordo sono oltre 7.450. Offrono al cittadino, in tempo reale, prestazioni sanitarie di telemedicina (teleconsulti e telerefertazioni da parte di medici specialisti ospedalieri) con uniformità di raccolta dei dati sanitari, di dotazione di apparecchiature elettromedicali di tipo ospedaliero, di erogazione delle prestazioni professionali specialistiche, consentendo anche l’alimentazione di un unico database condiviso, nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali.

La raccolta dei dati sanitari relativi alle prestazioni erogate -osserva Federfarma- ha permesso, nel corso degli anni, di raggiungere importanti obiettivi scientifici che hanno suscitato l’interesse dei cardiologi a livello nazionale e internazionale. In collaborazione con l’Università di Brescia e l’Istituto Superiore di Sanità, i dati sono stati infatti presentati nei più importanti congressi nazionali e internazionali.

• Nei nove anni di collaborazione tra Promofarma e Htn, le farmacie hanno erogato oltre 1.614.000 prestazioni sanitarie.
• Nel 2023 sono state complessivamente erogate 492.452 prestazioni, il 40% in più rispetto al 2022 (quando ne erano state erogate 352.842).

“Progetto di Prevenzione primaria e secondaria delle patologie cardiovascolari”

Federfarma ricorda inoltre il “Progetto di Prevenzione primaria e secondaria delle patologie cardiovascolari” nato dalla collaborazione tra Università di Brescia, Istituto Superiore di Sanità e Federfarma, i cui risultati sono stati presentati dalla professoressa Savina Nodari nel corso del Congresso nazionale di cardiologia “Cardio-Brixia”, tenutosi a Brescia il 23 settembre 2023.

Il progetto, realizzato dalle oltre 7.450 farmacie del network, ha analizzato 266.602 elettrocardiogrammi consecutivi registrati nel periodo febbraio 2022 – febbraio 2023, completi di rilevazione, da parte del farmacista, di anamnesi, terapia e sintomi in atto.

Le prestazioni sono state eseguite per prevenzione/screening (89%), dolore toracico (2,6%), dispnea (0,5%), cardiopalmo (1,2%). In 4601 casi su 266.602 sono state rilevate anomalie inaspettate della traccia elettrocardiografica non compatibili con i dati anamnestici riferiti e tali da suggerire l’esecuzione di indagini supplementari (valutazione cardiologica, prescrizione di esami strumentali, invio al pronto soccorso). In particolare, 1987 pazienti su 266.602 sono stati inviati al pronto soccorso (0,7% del totale degli esami refertati) per situazioni di emergenza:

  • 986 per fibrillazione atriale non nota o a elevata risposta ventricolare
  • 588 per ischemia miocardica in atto o elettrocardiogramma non dirimente in paziente con rischio aumentato

Le farmacie hanno raccolto per ognuno di questi pazienti la documentazione della dimissione ospedaliera che ha consentito di evidenziare, per quanto attiene al sintomo dolore toracico, un’appropriatezza nell’invio al pronto soccorso pari al 71,2%.

Maggiori informazioni su questi temi si possono trovare sul sito di Htn qui e nell’area riservata del sito di Federfarma (sezione DigitalCare Farma – Sanità digitale in farmacia).