L’Enpaf ha approvato il bilancio dell’anno 2023 con risultati positivi: un utile di esercizio di oltre 200 milioni di euro e un patrimonio netto di più di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 7,7% rispetto all’anno precedente.

Positivi risultati per il bilancio 2023 che l’Enpaf ha approvato. L’ente previdenziale dei farmacisti ha chiuso l’anno con un utile di esercizio di oltre 200 milioni di euro.

La spesa per le pensioni ha d’altra parte toccato i 117,7 milioni di euro, con un aumento del 10.8% rispetto al 2022 dovuto soprattutto alla rivalutazione Istat. Il saldo previdenziale è pari a circa 107 milioni, in calo del 3% rispetto all’esercizio precedente.

In incremento anche il numero degli iscritti (arrivati a centomila) e le pensioni erogate (26.695, un +1,8% rispetto al 2022). Le entrate provenienti dalla contribuzione previdenziale soggettiva sono pari a 192 milioni di euro.

Un capitolo importante riguarda le prestazioni di welfare integrato offerte dall’Enpaf agli assicurati tramite il fondo sanitario Emapi: nel periodo 2022-2023 sono state liquidate agli iscritti e titolari di pensione diretta più di 6.000 prestazioni di assistenza sanitaria integrativa, con una spesa di oltre 11 milioni (per maggiori informazioni sulle prestazioni, si veda il sito  dell’ente qui).

Così il presidente dell’ente Emilio Croce commenta i dati di bilancio: “Sulla base dell’importante ripresa dei mercati finanziari, con un rendimento contabile netto superiore al 4%, mentre a mercato superiore all’8,5%, l’ente rafforza il suo patrimonio”.

Inoltre, prosegue Croce, “il rafforzamento a garanzia dei diritti previdenziali degli assicurati è oggi più che mai necessario in quanto, sia pure in un quadro di equilibrio strutturale della gestione, cominciano a essere ben visibili i primi effetti della transizione demografica con l’arrivo dei baby boomer nella platea dei pensionati. Arriveranno, a breve, tempi difficili e per questo motivo è necessario essere pronti e resilienti rispetto alle nuove sfide che la professione ha innanzi a sé”.