Il Parlamento, e in particolare, il Senato, ha affrontato il tema dell’aggiornamento dei Lea e del Nomenclatore tariffario con una interrogazione rivolta al Ministero della Salute.

Un’interrogazione di un gruppo di senatori al ministro della Salute chiede chiarimenti sull’aggiornamento dei Lea e del Nomenclatore tariffario.

Un gruppo di senatori del Pd, primo firmatario Andrea Crisanti, ha infatti presentato un’interrogazione al ministro della Salute sul tema dell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, in particolare rispetto al nuovo Nomnclatore tariffario.

Viene dunque segnalato che un aggiornamento dei Lea previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 è avvenuto solo con il decreto del Ministero della Salute del 23 giugno 2023 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 agosto 2023) recante definizione delle tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica (detto “decreto tariffe”).

Il provvedimento aggiorna le tariffe delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica fermi, rispettivamente, al 1996 e al 1999, e definisce le tariffe per le nuove prestazioni introdotte a seguito dell’approvazione, nel 2017, dei Lea, in modo che tali prestazioni siano erogate in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

Il nuovo Nomenclatore

Il nuovo Nomenclatore tariffario dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° gennaio 2024, scadenza prorogata dal Ministero della Salute prima al 1° aprile 2024, successivamente con ulteriore nuovo decreto al 1° gennaio 2025.

Il nuovo Nomenclatore -ottolineano i senatori del Pd- provvede al necessario aggiornamento del precedente strumento disciplinato dal Decreto ministeriale del 22 luglio 1996 e dovrebbe includere prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminare quelle ormai obsolete, introdurre procedure diagnostiche e terapeutiche innovative, ridefinire e aggiornare gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione, e molto altro, preoccupandosi di stare al passo con la ricerca e le possibilità di cura che ogni anno si evolvono e di cui i cittadini devono poter usufruire.

Allo stato, non è noto su quali basi e presupposti sia stato aggiornato il Nomenclatore.

Pertanto, Crisanti e gli altri senatori del Partito democratico firmatari dell’interrogazione chiedono di sapere quale sia lo stato di elaborazione del Nomenclatore, su quali basi e presupposti sia stato aggiornato e, in particolare, quale sia la lista delle richieste di inclusione o aggiornamento delle prestazioni e dei servizi inclusi nei livelli essenziali di assistenza, presentate dal 2017 a oggi, anno per anno, e la loro provenienza, al fine di verificare quante richieste siano pervenute da cittadini o associazioni di pazienti e quali ragioni ostino alla pubblicazione e all’entrata in vigore del medesimo nomenclatore.