L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato sul proprio sito una comunicazione rivolta a medici e farmacisti su Risperidone in cui dà indicazioni sull’utilizzo corretto dei medicinali che lo contengono. Sono stati infatti segnalati diversi casi di sovradosaggio nella somministrazione a bambini e adolescenti.

Aifa dà indicazioni a medici e farmacisti sull’uso corretto dei medicinali con Risperidone, in seguito alle segnalazioni di errori di dosaggio nella somministrazione a bambini e adolescenti.

Risperidone -ricorda l’Aifa- è “una sostanza ad azione antipsicotica che a livello pediatrico è indicata per il 
trattamento a breve termine (fino a 6 settimane) dell’aggressività persistente in bambini intellettualmente disabili (di età pari o superiore a 5 anni) e in adolescenti con disturbo della condotta”. I medicinali contenenti Risperidone non sono indicati in bambini di età inferiore a 5 anni.

Nella comunicazione dell’Agenzia (datata 3 maggio 2024) si informano gli operatori sanitari (medici e farmacisti) del fatto che sono pervenute diverse segnalazioni di casi di sovradosaggio accidentale di Risperidone, formulazione orale, in bambini e adolescenti.

A causa degli errori di dosaggio si sono registrati anche eventi gravi, con accesso e osservazione in ospedale, ma fortunatamente tutti i casi hanno avuto esito favorevole.

Il sovradosaggio -spiega la nota- può portare a gravi eventi avversi a carico soprattutto del sistema nervoso centrale, a livello cardiovascolare e gastrointestinale, come sonnolenza, sedazione, tachicardia, ipotensione, sintomi extrapiramidali, vomito, prolungamento dell’intervallo Qt e convulsioni.

Perché si sono verificati questi errori? Aifa sottolienea che “nei casi in cui è stato possibile risalire alla causa del sovradosaggio accidentale, esso è stato collegato a una errata interpretazione delle modalità di utilizzo del dispositivo dosatore (siringa dosatrice) in dotazione nella formulazione soluzione orale, con il risultato che ad alcuni pazienti è stata somministrata una dose superiore anche di 10 volte rispetto a quella prescritta”.

Raccomandazioni a medici e farmacisti

Per evitare errori di somministrazione e ridurre il rischio di sovradosaggio, Aifa “raccomanda ai medici prescrittori e ai farmacisti di istruire attentamente i genitori e/o chi si prende cura dei pazienti su come misurare l’esatta dose da somministrare e di accertarsi della corretta comprensione da parte di questi ultimi. In caso di qualunque dubbio sull’uso del medicinale, i genitori e/o chi si prende cura del paziente devono consultare il proprio medico o farmacista”.

Ulteriori informazioni e approfondimenti sono reperibili nel testo integrale della comunicazione sul sito di Aifa.