L’Enpaf (Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti) ha rivalutato le pensioni degli iscritti del 5,4%, adeguandole in base all’indice Istat-Foi definito per l’anno 2023, dopo l’acquisizione del parere favorevole del Ministero del Lavoro e di quello dell’Economia e delle Finanze.

Con decorrenza dal gennaio 2024 le pensioni degli iscritti all’Enpaf avranno una rivalutazione del 5,4%, con recupero degli arretrati.

L’adeguamento delle pensioni degli iscritti -spiega l’Enpaf nel suo comunicato stampa- si applicherà dal mese di maggio, ma, dato che la decorrenza parte dal 1° gennaio 2024, i pensionati riceveranno anche gli arretrati.

Il presidente dell’ente Emilio Croce ha così commentato: “Con la rivalutazione delle pensioni in essere e dei coefficienti economici in base ai quali vengono liquidate le future pensioni, il Consiglio di amministrazione, anche per quest’anno, ha scelto di riconoscere l’integrale rivalutazione Istat delle prestazioni”

“L’adeguamento delle pensioni -sottolinea Croce- continua a essere una delle priorità dell’ente, sempre in un quadro di sostenibilità economica della gestione”.