Federfarma Verona aderisce al progetto “Farmacia amica dell’autismo” dell’Associazione “Continuando a crescere onlus”, dedicato a ragazzi e adulti con sindrome autistica, con la partecipazione diretta delle farmacie territoriali.

Le farmacie veronesi che aderiscono al progetto “Farmacia amica dell’autismo” dell’associazione “Continuando a crescere onlus” offrono un nuovo servizio di accoglienza per agevolare la comunicazione.

Le farmacie veronesi aderenti alla campagna (riconoscibili grazie a una apposita vetrofania) hanno infatti predisposto un servizio pratico di accoglienza, esponendo sul banco particolari calendari formati da tabelle comunicative di veloce consultazione che, attraverso simboli chiari, consentono una agevole comunicazione tra utente e farmacista sulle più comuni esigenze di salute.

verona-farmacie e autismo

Commenta Monica Meda, presidente di “Continuando a crescere onlus” (più informazioni sul sito qui): “Si tratta di un progetto pilota che per la prima volta in Italia permette un dialogo attivo tra farmacie e autismo. Partiamo da Verona e, qualora dovesse avere un buon riscontro, siamo pronti a diffondere l’iniziativa anche in altri territori. Le tabelle di simboli sono ideate per le persone con autismo, ma possono essere utilizzate anche per comunicare con turisti che non conoscono l’italiano, persone sorde o ipoudenti”.

Aggiunge la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni: “Tre anni fa abbiamo cominciato la collaborazione con “Continuando a crescere” distribuendo in farmacia dépliant che informavano e sensibilizzavano la popolazione sui disturbi dello spettro autistico. Il contatto visivo, il tono di voce rilassato e sereno, un semplice sorriso sono indispensabili per un approccio empatico. E ora compiamo questo ulteriore passo in avanti che vede ancora una volta il modello sociale della farmacia al fianco di utenti speciali”.

Qualche dato sull’autismo

Secondo dati diffusi dal Ministero della Salute, oggi in Italia un bambino tra i 7 e i 9 anni su 77 ha disturbi dello spettro autistico. I non numerosi studi internazionali disponibili stimano una diffusione di questo genere di problematica in un adulto su cento.