In occasione del convegno “Le farmacie nella Giornata della Salute delle Persone”, tenutosi recentemente a Lisbona, l’Associazione nazionale delle farmacie (Anf) ha lanciato il Libro Bianco delle farmacie portoghesi,  un documento che lancia una sfida ai responsabili politici, alle autorità di regolamentazione e agli stakeholder per individuare cambiamenti e proposte concrete che migliorino la sostenibilità del sistema sanitario, attraverso modelli di collaborazione con le farmacie territoriali.

L’Associazione nazionale delle farmacie portoghesi ha presentato un Libro bianco che delinea il futuro del settore farmaceutico e l’evoluzione del ruolo del farmacista.

Il documento ha l’ambizione di giocare un ruolo cruciale nell’attuale processo di sviluppo delle farmacie in Portogallo, prefigurando un futuro del settore farmaceutico che passi dalla collaborazione tra tutti gli stakeholder.

Secondo l’Anf, il Libro bianco sulle farmacie è uno strumento guida per lo sviluppo delle farmacie nel prossimo decennio. Questo lavoro si basa su un ampio esercizio di riflessione interna ed esterna, ispirato alla pratica sviluppatasi nel corso di questi ultimi anni, pratica che ha permesso al settore farmaceutico di progredire notevolmente e che riflette, alla luce del contesto attuale, le varie sfide e opportunità tramite le quali le farmacie si propongono di continuare a trasformare l’assistenza sanitaria fornita alle persone.

Come sottolineato dalla presidente dell’Anf, Ema Paulino, in occasione della pubblicazione del documento, “questo Libro bianco non è partito da una pagina bianca” sottolineando lo sviluppo sperimentato nel corso dei decenni, un’evoluzione attraverso la quale le farmacie si sono adattate alle esigenze della popolazione e della società, nella missione di “ottimizzare l’efficacia delle terapie e contribuire a una migliore qualità della vita per le popolazioni“.

Le buone pratiche della farmacia di comunità

La preparazione del Libro bianco si ispira inoltre a lavori precedenti, che hanno aiutato molto il settore e il suo contributo al progresso sociale.

È sufficiente ricordare come già nel 2006, la Fip, Federazione farmaceutica internazionale, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, pubblicò la prima edizione del manuale “Good Pharmacy Practice” per identificare le condizioni e le circostanze che avrebbero ottimizzato l’intervento e le competenze del farmacista, stabilendo un nuovo paradigma per la pratica professionale.

Questa iniziativa ha ispirato il Raggruppamento europeo dei farmacisti, il Pgeu, che, guidato da un gruppo di lavoro con sede in Portogallo, ha adattato il documento al contesto europeo. Successivamente, sulla base delle linee guida internazionali, l’Anf ha collaborato alla stesura del manuale “Good Community Pharmacy Practices” per il Portogallo, che ha adattato al contesto culturale portoghese gli obiettivi stabiliti a livello internazionale.

Lo scenario portoghese e le proposte dell’Anf

Sulla base di questo quadro di riferimento, si sono delineate le diverse aree prioritarie di intervento e le proposte di azione contenute nel documento.

Composto di 154 pagine, il Libro bianco si compone dei seguenti capitoli principali: “L’ecosistema della salute in Portogallo”; “Mappatura del futuro”, in cui il libro concretizza l’ambizione delle farmacie di continuare a trasformare l’assistenza sanitaria e propone aree prioritarie di azione in un percorso tridimensionale per la farmacia (“Trasformazione del percorso di salute delle persone”, “Formazione professionale e tecnologica catalizzatrice del cambiamento” e “Conoscenza e regolamentazione al servizio della società”); “Sintesi delle proposte”.

Il processo di stesura del Libro bianco è stato collaborativo e inclusivo, poiché ha coinvolto direttamente i team delle farmacie (attraverso workshop nazionali e questionari) e l’Anf, da cui sono scaturite raccomandazioni e idee su cui si è lavorato, dando vita alle conclusioni contenute nel documento.

Durante questo processo, sono state consultate più di quattrocento persone in quarantacinque sessioni decentrate in ventidue località che coprono tutti i capoluoghi di distretto e le regioni autonome.

L’importanza di coinvolgere tutti

L’Anf ritiene che i cambiamenti proposti nel Libro bianco delle farmacie portoghesi saranno possibili solo attraverso il coinvolgimento di tutte le parti che partecipano attivamente alla discussione e ai processi decisionali, con capacità di dialogo e di costruzione del consenso. Per questa ragione, sono state prese in considerazione anche le prospettive dei diversi stakeholder dell’ecosistema sanitario per capire la loro percezione dell’intervento delle farmacie.

A tal fine, sono state intervistate più di trenta organizzazioni esterne nazionali e internazionali per raccogliere pareri e opinioni sul coinvolgimento e sul contributo delle farmacie in diversi ambiti.

La consapevolezza dei farmacisti

È fondamentale che tutte le farmacie, attraverso i loro team, siano consapevoli della loro missione, promuovendo le relazioni di fiducia e di prossimità che guidano la loro attività e che sono storicamente riconosciute dalle persone che ne hanno bisogno.

Presente alla pubblicazione del documento, il direttore esecutivo del Ssn portoghese, Fernando Araújo, ha affermato che “è importante ora che questo Libro bianco non resti su uno scaffale di una biblioteca o in un cloud da qualche parte nel sistema“, in considerazione del fatto che il documento contiene “proposte e misure innovative che sono state motivo di riflessione per alcuni anni, ma per vari motivi, non sono mai state attuate” e questo “è il momento di realizzarle: questo Libro bianco, è un partenariato e un coinvolgimento di tutti gli attori del sistema sanitario, per consentire l’accesso e l’equità all’assistenza sanitaria“.

Conclude Ema Paulino: “Il Libro bianco delle farmacie portoghesi sarà sempre uno strumento senza fine, in continua evoluzione e aggiornamento alla luce degli sviluppi della società e del settore. Vogliamo costruire insieme questo futuro basato su uno spirito di maggiore integrazione delle cure, collaborazione e sinergia che ci permetta di aggiungere valore a ogni interazione tra le persone e le farmacie”.

Il documento, in inglese, può essere consultato a questo link.