Michele Albero è il nuovo presidente di Assosalute, l’associazione nazionale delle imprese dell’automedicazione, che fa parte di Federchimica. Succede a Salvatore Butti e guiderà l’associazione per il triennio 2024-2027.

È Michele Albero il neopresidente di Federchimica Assosalute, che riunisce le aziende del settore self medication. Succede a Salvatore Butti.

Affiancheranno Michele Albero (general manager e amministratore delegato di Perrigo Italia) al vertice di Assosalute i vicepresidenti Silvia Clotilde De Micheli (Haleon Italy) e Matteo Scarpis (Sanofi Consumer Healthcare Italia). Completano il consiglio di presidenza Adelaide Raia (Alfa Sigma), Paolo Zotti (Reckitt Benckiser Healthcare Italia) e il past president Salvatore Butti (Eg).

Le imprese che aderiscono ad Assosalute rappresentano attualmente oltre il 70% del mercato dei farmaci da banco, per un giro d’affari che nel 2023 ha superato i 3 miliardi di euro.

Miichele Albero Assosalute

Michele Albero

Il programma di Assosalute per il prossimo triennio

In proposito, ha dichiarato Michele Albero, “intendo proseguire l’attività dell’associazione anzitutto valorizzando, in tutte le sedi opportune, il ruolo dei medicinali da banco quale presidio quotidiano della salute delle persone e risorsa da valorizzare per la sostenibilità ed equità del Servizio sanitario nazionale”.

Nel programma del neopresidente spiccano il dialogo con i farmacisti e poi con i medici di famiglia, primi interlocutori del cittadino in tema di salute, la sostenibilità del sistema sanitario nazionale e il rinnovo della governance farmaceutica. In particolare, uno degli obiettivi dell’associazione sarà l’ampliamento dell’offerta dei farmaci di automedicazione attraverso lo switch farmaceutico.

“Oggi -osserva in conclusione Michele Albero- i tempi sono maturi per rivedere i prodotti disponibili sul mercato italiano e confrontarli con quelli di altri Paesi, non solo esaminando l’offerta terapeutica e i principi attivi disponibili senza prescrizione medica, ma anche valutando i dosaggi e le formulazioni dei farmaci da banco presenti altrove in Europa”.

Il sito internet di Federchimica Assosalute è consultabile qui.