Un’intesa tra farmacie e fisioterapisti sottoscritta il 18 maggio da Federfarma Catania e Ofi (Ordine dei fisioterapisti) Catania, Ragusa e Siracusa pone le basi per una collaborazione e integrazione interprofessionale che si inserisce nell’evoluzione in corso della farmacia dei servizi.

Collaborazione interprofessionale tra farmacie e fisioterapisti con l’accordo tra Federfarma Catania e Ofi Catania Ragusa e Siracusa.

Spiega così il significato dell’accordo Gioacchino Nicolosi, presidente di Federfarma Sicilia e Catania: “La crescente domanda di salute di una popolazione che invecchia e vede allungare l’aspettativa di vita (secondo dati Istat quasi un italiano su 4 è over 65) pone il Servizio sanitario, e il mondo della farmacia che ne è espressione, di fronte alla sfida dell’ottimizzazione delle risorse disponibili.  In questo contesto la farmacia dei servizi, grazie anche a nuove sinergie con professionisti della salute quali i fisioterapisti, può fornire al cittadino una risposta puntuale, efficace ed efficiente, e rappresenta ancora una volta la spalla larga del Ssn ai fini della prevenzione, cura e riduzione delle patologie cronico-degenerative, che da sole assorbono circa il 70% delle risorse sanitarie”.

Per Nicolosi, “questo protocollo d’intesa consentirà anche di abbattere le liste d’attesa, individuare e segnalare al Servizio sanitario potenziali cronicità in modo che siano prese in carico nella fase di prevenzione per una migliore cura e assistenza al cittadino e con un minor impatto sulla vita familiare e sulle risorse sanitarie”.

Commenta il presidente di Ofi Catania, Ragusa e Siracusa Orazio Meli: “È un primo passo fatto da due professioni che hanno deciso di stringere un’alleanza nell’ottica del potenziamento dell’offerta dei servizi per i cittadini anche in termini di vicinanza proattiva, non soltanto per la cura e la riabilitazione, ma anche per la promozione di interventi di prevenzione primaria e secondaria. Questo nell’ottica di una costante interconnessione tra due professioni sanitarie che sono estremamente presenti sul territorio e ancora più vicine anche a quella parte di popolazione che, per ragioni sociodemografiche, presenta sempre maggiori esigenze di salute”. Maggiori dettagli qui.