Il ruolo della farmacia nella prevenzione sta crescendo, di pari passo con l’evoluzione dei servizi erogati dalle farmacie, proprio in un momento in cui -anche per effetto dell’esperienza Covid-19- le strategie di prevenzione stanno dovunque diventando priorità nella gestione della sanità.

Nel campo della sanità e della salute, prevenire diventa sempre più cruciale. Ne hanno parlato recentemente il direttore generale dell’Oms Ghebreyesus e il ministro Schillaci. In questo contesto cresce anche lo specifico ruolo della farmacia nella prevenzione.

Proprio durante la settantasettesima Assemblea mondiale della sanità a Ginevra, il drettore generale della Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato, a proposito del rischio di future pandemie, l’importanza di raggiungere un accordo globale tra le nazioni, giuridicamente vincolante, sulla prevenzione, preparazione e risposta alla pandemia.

Sul tema gli ha fatto in un certo senso eco il ministro della Salute italiano Orazio Schillaci, che, all’assemblea nazionale della Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), a Napoli, ha dichiarato che “nessun sistema sanitario potrà essere mai veramente sostenibile se non si investe in prevenzione”.

Il ministro ha aggiunto che “bisogna cambiare il modo di approcciarsi alla prevenzione, per considerarla un investimento e non una spesa”.

In questo ambito la farmacia sta facendo la sua parte, offrendo sempre più servizi (come quelli di telemedicina per le patologie cardiovascolari) e con la partecipazione attiva di Federfarma a grandi campagne di prevenzione, come quelle sul cancro o sull’obesità (da “Gold for kids” a “Feel Good” a quella con Airc sulla diagnosi precoce dei tumori femminili, tra le tante).