Dopo aver passato in rassegna il percorso che ha portato i colleghi portoghesi alla pubblicazione del loro Libro bianco della farmacia, passiamo ora ad analizzarne i contenuti.

In primo luogo, questo documento consente di evidenziare quali siano le nuove modalità, adottate dalle farmacie di comunità portoghesi, per fornire assistenza ai pazienti, massimizzando il potenziale degli strumenti a disposizione. Avendo ben chiaro che ci troviamo in un momento storico di grande trasformazione e che i progressi scientifici richiederanno nei prossimi anni modelli innovativi di erogazione dell’assistenza.

Il Libro bianco della farmacia ha l’obiettivo di evidenziare quali siano le nuove modalità per fornire assistenza ai pazienti, massimizzando il potenziale degli strumenti a disposizione delle farmacie di comunità.

La peculiare valenza del documento (consultabile qui) è soprattutto racchiusa nel raccogliere e dispiegare tutti i contributi ricevuti dai vari stakeholders in tre dimensioni strategiche fondamentali.

1. Trasformare il percorso di salute di una persona

La prima componente del documento riflette il rapporto tra la farmacia, i suoi qualificati professionisti e i pazienti e ne concretizza l’intervento nella società. In linea con le attuali esigenze del sistema sanitario, questo orizzonte strategico mira a rafforzare il ruolo della farmacia di comunità nel percorso di salute delle persone, contribuendo alla promozione della salute, alla prevenzione delle malattie e al miglioramento della salute.

Fanno parte di questa dimensione 18 aree prioritarie che vanno dalla prevenzione e screening dell’epatite e dell’Hiv e integrazione nelle campagne di screening nazionale, alla vaccinazione, agli interventi farmaceutici in ambito clinico, al farmacista di famiglia, al supporto alla prima dispensazione, alla revisione e riconciliazione delle terapie, alla preparazione di sistemi di dosaggio personalizzati, alla dispensazione di farmaci ospedalieri presso la farmacia territoriale, al tele monitoraggio e all’assistenza domiciliare.

2. Formazione professionale e tecnologica alla guida del cambiamento

La componente catalizzatrice del cambiamento, che consiste nel perseguire la trasformazione del percorso di salute delle persone, sarà possibile soltanto se saranno presenti le risorse umane, le tecnologie e le infrastrutture necessarie. A tal fine, è necessario attrarre, trattenere e sviluppare i talenti come principio critico per il futuro del settore, insieme alla trasformazione digitale, che supporta l’attività e le relazioni con le persone.

In questa seconda dimensione, vengono quindi affrontati il rafforzamento dei team e lo sviluppo delle competenze delle risorse umane delle farmacie, nonché il contributo all’alfabetizzazione sanitaria dei cittadini. Altre aree di intervento riguardano gli investimenti nello sviluppo professionale continuo, la redazione di linee guida per la corretta gestione delle risorse umane in farmacia, il miglioramento dei canali di comunicazione tra professionisti, la registrazione e il completo accesso ai dati sanitari, il coinvolgimento in tutte le iniziative di sanità digitale.

3. Conoscenza al servizio della società

La partecipazione attiva della comunità accademica, degli enti pubblici, dei decisori politici e della società in generale alle questioni relative alla salute è della massima importanza per l’evoluzione della farmacia di comunità.

Il suo continuo coinvolgimento nelle conoscenze tecnico-scientifiche, nonché il loro sviluppo normativo e regolamentare, sono temi affrontati in questa terza dimensione strategica. Qui l’enfasi cade sul coinvolgimento diretto e reale delle farmacie nel generare dati provenienti dal mondo reale (la cosiddetta real world evidence) e di farne beneficiare l’intero ecosistema sanitario. Non mancano, tuttavia, analisi dettagliate che vanno dai contributi economici forniti a supporto delle farmacie, fino all’analisi di nuovi modelli di remunerazione.

Sei assi di sviluppo

Ogni dimensione comprende poi delle aree prioritarie, inquadrate e analizzate alla luce di sei assi di sviluppo che consentono di capire come questa visione intenda rispondere alle esigenze primarie del settore farmaceutico. Queste aree di sviluppo riguardano:

  1. il rafforzamento della posizione della farmacia come spazio per la salute e il benessere nel percorso di salute del paziente;
  2. la trasformazione digitale al servizio di farmacie e pazienti;
  3. la generazione di evidenze scientifiche in materia di salute;
  4. la valorizzazione sia della professione sia dello staff;
  5. la promozione della coesione territoriale come risposta ai determinanti sociali e sanitari;
  6. la promozione della sostenibilità economica e finanziaria.

Il Libro bianco delle farmacie portoghesi rappresenta, pertanto, l’ambizione delle farmacie di continuare a trasformare il percorso di salute delle persone soddisfacendone aspettative e necessità. La natura evolutiva delle diverse componenti richiede, però, un approccio dinamico, che consenta di adattare le proposte in linea con le sfide e le lacune individuate nel corso del tempo.

In tale ottica, le principali linee guida saranno costantemente oggetto di valutazione e di revisione ogni volta che lo si ritenga necessario.  Per tale motivo il Libro bianco non rappresenta la fine di un percorso ma, al contrario, un vero e proprio living document, destinato a essere sviluppato e adattato, di continuo, alle mutevoli esigenze della società.

Ma la sfida più importante è ora la messa a terra del progetto. Le azioni delineate dovranno, infatti, essere attuate in tutto il Paese, con l’obiettivo di monitorare e anticipare le mutate esigenze delle persone che si rivolgono quotidianamente alle farmacie. (EP)